Siracusa, vertenza Spaccio alimentare: sospesa la procedura di licenziamento

Adesso i sindacati puntano alla Cigs per cessazione di attività, che va sottoscritta al Ministero del Lavoro

Una recente protesta dei dipendenti

Si è esperito ieri l’ennesimo esame congiunto tra la Distribuzione Cambria, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e il Centro per l’impiego di Siracusa guidato da Alberto Alessandra.

Una vertenza infinita, scoppiata proprio nella sua intera drammaticità con il licenziamento collettivo dichiarato dalla Distribuzione Cambria sulla sola unità produttiva di Siracusa. Alla luce delle rimostranze delle organizzazioni sindacali che hanno anche prodotto documentazione proveniente dall’Inps circa la capienza delle ore di Cigs ancora fruibili da parte delle lavoratici e dei lavoratori, è venuto meno il fondamento su cui è stata eretta la procedura di licenziamento per i 74 dipendenti. L’ufficio pertanto, ha ritenuto anche in considerazione delle numerose istanze di fallimento pervenute al tribunale di Barcellona P.G.nei confronti della Distribuzione Cambria, dietro richiesta dei sindacati, di concordare una sospensione della procedura.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro unitario svolto fin qui e manterremo la massima attenzione per lo sviluppo della vertenza – il commento a caldo dei tre segretari provinciali di Filcams , Fisascat e Uiltucs, rispettivamente Alessandro Vasquez, Teresa Pintacorona e Anna Floridia – Siamo riusciti a respingere fin qui una procedura di licenziamento giudicata da subito come illegittima. Inoltre l’azienda ha già dichiarato nel verbale redatto ieri, la volontà di revocare la procedura di licenziamento, accogliendo di fatto le nostre rimostranze. Di certo la vertenza ed il nostro impegno non finisce qui. Esorteremo anche la Prefettura a volersi nuovamente confrontare sulla tematica, chiedendo di convocare anche la cds Holding, proprietaria del centro commerciale, a voler trovare tutte le soluzioni possibili al fine di evitare anche un solo esubero. Infatti, la proprietà del centro commerciale, che ha declinato l’invito del cpi non partecipando alla riunione di ieri, dopo aver acquisito anche l’area dove prima era ubicato l’ipermercato nell’ormai nuovo centro commerciale Archimede, ha ridotto la superficie destinata all’attività del futuro ipermercato, determinando di fatto una condizione che non lascia presagire nulla di buono. Abbiamo già individuato il percorso teso alla salvaguardia dei livelli occupazionali di tutti i lavoratori in capo alla distribuzione Cambria, ovvero la Cigs per cessazione di attività che va sottoscritta al Ministero del Lavoro, nel frattempo ci auguriamo che le parti vivano una forte responsabilizzazione verso il lavoro e i livelli occupazionali interessati”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo