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Siracusa, Vertenze Aligrup e Novamusa in Consiglio comunale

Si è tenuta stamane una seduta di Consiglio comunale, nella quale all’ordine del giorno si sono affrontate anche due importanti vertenze che hanno caratterizzato gli ultimi mesi del 2012: Aligrup e Novamusa.

“Accelerare verso una rapida soluzione delle vertenze Nuovamusa e Aligrup e, dando atto del buon lavoro svolto a livello regionale, favorire l’assorbimento nelle nuove attività di grande distribuzione del personale che eventualmente rimarrebbe senza. È questo, in sintesi, l’atto di indirizzo approvato stamattina all’unanimità dal consiglio comunale al termine delle seduta straordinaria, aperta ai deputati regionale e ai sindacati, dedicata in via esclusiva alle due vicende. Alla convocazione del presidente del consiglio comunale, Edy Bandiera, hanno risposto, oltre al vice sindaco, Concetto La Bianca, e all’assessore alle Attività produttive, Alessandro Zappalà, i rappresentati di Cgil, Cisl e Uil e i deputati Marika Cirone Di Marco, Bruno Marziano, Vincenzo Vinciullo e Stefano Zito.

Destinataria del documento è l’amministrazione comunale, alla quale si chiede di pressare per una rapida soluzione delle vertenze. Per Nuovamusa, si prospetta l’assunzione dei dipendenti da parte della Civita, che subentrerà nell’attività di biglietteria nel siti di interesse culturale, ma l’assise chiede inoltre al Comune di destinare al servizio la Casina Cuti. Per Aligrup il Consiglio impegna l’Amministrazione “ad avviare un tavolo di confronto con i soggetti privati interessati”, a snellire le procedure di sua competenza e a favorire l’assunzione di tutto il personale oggi a rischio all’interno di nuove attività commerciali. Infine, l’assemblea, accogliendo una proposta di Paolo Romano e giudicando positiva l’esperienza del confronto pubblico “si impegna ad un costante coinvolgimento e raccordo di tutti i soggetti istituzionali pubblici e privati” competenti in materia di lavoro.

La soddisfazione del presidente Bandiera è stata palese sin dalle prima battute dei lavori. “Siamo qui – ha detto – per dare seguito a un’inizitiva che è frutto della sensibilità e dell’attenzione dei consiglio comunale verso il mondo del lavoro e, nello specifico, di queste due aziende. Lo stato del confronto, soprattutto nelle sedi regionali, ci fa essere ottimisti sulla possibilità di un passaggio di questi lavoratori ad altre aziende, ma è importante vigilare. Questa è la nostra funzione di rappresentanti del territorio a più stretto contatto con la gente”.

Il compito di aprire e chiudere i lavori è toccato a Giuseppe Impallomeni, da cui partì la proposta di una seduta aperta poi sottoscritta da tutti i consiglieri. Per Impallomeni, “le vicende Aligrup e Nuovamusa sono esemplari di un momento storico caratterizzato da una grave crisi economica e occupazionale. Le aziende chiudono per i più disparati motivi, ma la situazione della nostra provincia è tale da non poterci più permettere il lusso di perdere altri posti di lavoro. Il problema riguarda i giovani ma non meno drammatica è la condizione di chi perde il posto e, per ragioni di età, difficilmente riesce a trovare una nuova occupazione. Dunque, l’attenzione deve essere massima e i deputati devono essere da pungolo verso il governo regionale”. Impallomeni ha rivendicato il ruolo del Consiglio che “oggi ha scritto una pagina importante”, accusando invece l’Amministrazione di scarso impegno.

Gli interventi dei deputati sono stati aperti da Cirone Di Marco, per la quale “un incontro come questo è estremamente positivo perché è un tentativo di fare rete tra organizzazioni operanti sul territorio e istituzioni”. Entrando nello specifico, ha detto che “grazie anche al lavoro della commissione Attività produttive, presieduta da Bruno Marziano, si comincia a intravedere una soluzione ma l’attenzione non deve venire meno. La vicenda Nuovamusa si sta protraendo più del necessario nonostante la clausola di salvaguardia per il passaggio dei lavoratori ai nuovi soggetti chiamati a gestire le biglietterie. Ci sono stati – ha aggiunto – degli ingiustificabili ritardi da parte delle burocrazia regionale ma di recente, grazie all’input del presidente Crocetta, la soluzione sembra essere a portata di mano. Dopo una recente audizione della commissione Cultura, gli uffici regionali stanno dando seguito a quanto previsto dalla clausola di salvaguardia”. Per la vertenza Aligrup, Cirone Di Marco ha confermato la strada intrapresa: l’assunzione di 103 lavoratori da parte di Carrefour ma su un’area più limitata del punto vendita, pari a 4.500 metri quadrati.

Dai banchi dei consiglieri, critico l’intervento di Marco Mastriani per i ritardi della Regione nell’affrontare le due vertenze. “I lavoratori manifestano da settimane, il consiglio comunale – ha affermato – discute il problema dal 18 dicembre, ma nessuno deputato si è visto quando ci sono state le proteste e ci sono state le occupazioni. Accogliamo con moderato favore la proposta di Carrefour per l’assunzione di 103 lavoratori Aligrup ma occorrono garanzie. Così come non si comprendono – ha concluso – i ritardi della Regione sulla vicenda Nuovamusa, visto che siamo in presenza della clausola di salvaguardia”.
Stefano Zito ha messo in guardia dai giochi della politica, parlando di “avvoltoi” che si lanciano sui cadaveri di aziende in crisi per sfruttare il bisogno dei lavoratori. Sul caso Aligriup, ha denunciato il fatto che non si conosce l’elenco dei dipendenti da riassumere; per Nuovamusa, ha puntato il dito contro i ritardi della Regione, ritardi che – ha detto – i lavoratori pagano sulla loro pelle.

Stefano Gugliotta, della Filcams Cgil, ha ricostruito le due vertenze e ha invitato il consiglio comunale a fare proprio il documento sindacale che spinge per l’immediata assunzione dei lavoratori Nuovamusa da parte di Civita. “Ma bisogna andare oltre i numeri fatti in questi giorni – ha aggiunto – perché ci sono i margini per assumere più dei 13 lavoratori indicati e per estendere la soluzione agli altri 19 che sono stati impiegati da Nuovamusa sotto varie forme”. Per Aligrup, oltre la soddisfazione per quanto prospettato da Carrefour, l’esponente sindacale ha chiesto che l’azienda si faccia carico di tutti i dipendenti licenziati e apra l’intero punto vendita, ricordando le responsabilità sociale assunta con l’operazione seguita alla chiusura della Sotis Cavi.

Bruno Marziano ha cominciato il suo ragionamento respingendo le critiche di Mastriani. “I casi Aligrup e Nuovamusa – ha detto – sono un esempio di intervento tempestivo delle istituzioni perché le prime due riunioni delle due commissioni competenti dell’Ars sono stati dedicati alle loro vertenze”. Per Nuovamusa, secondo Marziano, siamo nella fase di passaggio tra le aziende e tutte la fasi successive dovrebbero essere consumate in pochi giorni. “Per Aligrup – ha concluso il deputato regionale – siamo di fronte ad un interessamento di vari gruppi commerciali, oltre a Carrefour che ha già fatto la sua offerta per Siracusa. Il percorso individuato dalla Regione, portato anche all’attenzione dei tavoli romani, è di seguire tutte le proposte di interessamento per arrivare all’assorbimento dell’intera forza lavoro”.

Anche Sebastiano Di Natale ha evidenziato l’importanza di creare una rete tra politica, sindacati e istituzioni per affrontare le emergenze del territorio. Più nello specifico, per la vertenza Aligrup ha auspicato che tutti i lavoratori possano trovare uno sbocco nel nuovo punto vendita Carrefour di viale Epipoli, visto che può essere considerato una prosecuzione del centro di contrada Fusco. Parole di cauto ottimismo sono arrivate da Antonio Bruno, della Cisl, che ha giudicato positivamente le ipotesi sul tappeto. Il sindacato, ha detto, si sta muovendo in un ritrovato spirito unitario ed è impegnato per fornire uno sbocco occupazionale a tutti i lavoratori interessati. Per Fabio Rodante, la situazione delicata dei dipendenti oggi senza lavoro e delle loro famiglie è tale “da spingerci a concentrarci sulla proposta invece che sulla protesta”.

Per Nuovamusa, secondo Rodante, il percorso è tracciato; merita invece più attenzione la vertenza Aligrup poiché, nonostante i passi avanti compiuti in ambito regionale, c’è ancora incertezza sulla reale possibilità che tutti ritrovino occupazione. L’assessore alle Attività produttive, Alessandro Zappalà, ha auspicato politiche e scelte legislative “che tengano conto delle caratteristiche dei territori, perché risultano più durature e più solide. Per Zappalà, le soluzioni di politica economica non possono essere calate dall’alto senza verificarne la reale applicabilità, “e le difficoltà che qui stiamo incontrando per i centro commerciali naturali ne sono la conferma”.

Anche Vincenzo Vinciullo ha apprezzato il metodo del dialogo tra i soggetti in campo avviato con la seduta aperta di consiglio comunale. Il deputato regionale non ha nascosto le difficoltà della vertenza Aligrup, specialmente – ha detto – per i 14 lavoratori del supermercato di corso Umberto che finora non sembrano del tutto garantiti e, in questo senso, ha invitato l’Amministrazione a snellire le procedure se dovessero presentarsi richieste di nuove attività commerciali. Sul caso Nuovamusa, ha puntato il dito sui ritardi della burocrazia regionale e ha invitato il Comune a concedere tutta Casina Cuti al gestore della biglietteria della zona archeologica.

Più rivolto alle conseguenza della crisi economica è stato l’intervento di Paolo Romano. Il consigliere ha ricordato le tante volte in cui lavoratori preoccupati per il loro posto hanno manifestato in consiglio comunale. Quindi, ha proposto l’apertura di un tavolo permanente per il lavoro come sede di confronto per le forze politiche, invitando il presidente Bandiera a farsene promotore. Dal campo sindacale, Salvatore Lantieri, della Uil, ha manifestato ottimismo. Per i dipendenti Aligrup – ha spiegato – è già stato firmato un pre-accordo con Carrefour; per quelli di Nuovamusa la strada è tracciata. Piuttosto, si trovi il responsabile che ha consentito all’azienda di trattenere decine di milioni di euro invece di versarli alla Regione. Un concetto, quest’ultimo, ripreso anche da Giancarlo Garozzo, per il quale l’esempio di Nuovamusa deve servire da stimolo per rivedere il funzionamento dell’intero sistema della esternalizzazioni dei servizi. Per i due casi specifici, ha concluso, le soluzioni sono state trovate; si tratta di condurle velocemente in porto.

Ultimo intervento, prima del voto sull’atto di indirizzo, è stato di Raimondo Giordano, che ha colto l’occasione per mettere in evidenza il caso degli ex lavoratori della Gepa che, a suo modo di vedere, non sono stati finora adeguatamente tutelati.”


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