L’amministrazione comunale smentisce la voci di un presunto disinteressamento nella vicenda della famiglia Di Noto, rimasta senza casa dopo il cedimento strutturale della loro abitazione di via Agrigento. Al contrario, il sindaco, Roberto Visentin, pur non avendo potuto incontrare personalmente gli interessati, ha dato subito mandato al suo Gabinetto e agli uffici interessati affinché la vicenda fosse costantemente seguita e si trovasse una soluzione. Così, lunedì prossimo il settore Politiche sociali invierà all’Ufficio ragioneria la determina dirigenziale per la concessione di un contributo di 500 euro per il pagamento, come concordato con gli interessati, delle spese fin qui sostenute. La somma sarà disponibile nel giro di pochi giorni.
Dopo lo sgombero e l’interessamento del sindaco Visentin, la famiglia Di Noto si era rivolta immediatamente ai Servizi sociali chiedendo innanzitutto accoglienza in uno degli gli alberghi che ospitano le persone senza fissa dimora per conto del Comune. Non avendo più disponibilità economica per la copertura di questo servizio, gli uffici avevano proposto una sistemazione temporanea a Villa Incorvaia, attualmente adibita come casa di accoglienza notturna per nuclei in difficoltà, ma tale soluzione era stata rifiutata.
Era stata, quindi, prospettata la soluzione di un “tetto soccorso”, cioè di un contributo per l’affitto di un immobile attraverso l’anticipazione di tre mensilità da parte del Comune. Condizione posta per l’attivazione di questo servizio è che ci sia un contratto di affitto registrato e così anche questa soluzione era stata temporaneamente rimandata.
Si era allora giunti all’unica alternativa possibile: la concessione, vista l’eccezionalità della situazione, di un contributo una tantum a copertura delle spese affrontate, soluzione accolta dalla famiglia. Lunedì si attiverà l’iter per la pagamento della somma.
La famiglia Di Noto ha pure inoltrato la richiesta di assegnazione di un alloggio popolare, per il quale sono state avviate le procedure ma i tempi non sono immediati.
Va, infine, ricordato che anche l’Ufficio tecnico si è da subito interessato alla vicenda di via Agrigento, effettuando sopralluoghi e mettendosi a disposizione della famiglia Di Noto per risalire alle cause del cedimento del loro immobile.
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