Siracusa, Via Elorina: Da Una Lite Alle Sbarre Di Cavadonna

Una nottata movimentata, una nottata come tante quando è sabato sera e c’è più gente in giro per le strade. Molti si attardano, qualcuno beve un bicchiere di troppo, qualcuno fuma e qualcuno non riesce a bonificare la mente dai sentimenti negativi ed è carico come una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere alla minima scintilla così come è successo stanotte in via Elorina.

Erano le tre e mezza del mattino quando un uomo ed una donna litigavano pesantemente.
Qualcuno li vede, li sente ed avverte il 113.
Sopraggiunge una volante, blocca la coppia e procede all’identificazione. L’uomo non vuole sentire ragioni e, alle richieste degli Agenti, va in escandescenza e pone un’attiva resistenza nei confronti degli Operatori di Polizia.

Diego Tortorici, trenta anni, pregiudicato residente a Siracusa viene condotto negli Uffici della Questura e dichiarato in stato di arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Accompagnato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, il Tortorici continua a non voler sentire ragioni e non rimane là dove ha l’obbligo di stare, una pulsione forte lo fa uscire di casa dopo che i Poliziotti sono andati via.

Ma nelle prime ore del mattino gli Agenti eseguono un controllo al domicilio del Tortorici dove questi risulta essere assente da casa.
Scattano le ricerche da parte degli Operatori di Polizia che lo rintracciano in Largo Luciano Russo e lo traggono nuovamente in arresto, questa volta per il reato di evasione, accompagnandolo alla Casa Circondariale di Contrada Cavadonna.
 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo