Via le auto, le soste irregolari, i parcheggi ricavati nelle aree poco regolamentare (e controllate) e più spazio ai bambini. Questo il principio che regge il progetto pilota che partirà dagli istituti “Paolo Orsi” in piazza della Repubblica e “Giuseppe Lombardo Radice” tra via Archia e via Mauceri.
L’idea è quella di cinturare le strutture scolastiche con “fasce di rispetto” che saranno caratterizzate dal limite di velocità di 30 km/h, strisce pedonali sopraelevate e zone pubbliche antistanti i cancelli di ingresso da trasformare in aree pedonali in cui disegnare sull’asfalto giochi per bambini. Il tutto sacrificando alcuni posti auto (più o meno legali).
Nel dettaglio, nel caso del Giuseppe Lombardo Radice, sarà lo spiazzale di via Francesco Mauceri (alle spalle di via Archia) a essere chiuso al transito delle auto, facendo in modo che un’area occupata dalle auto diventi una piccola piazzetta da destinare non solo ai bambini della scuola, ma anche ai residenti.
Mentre, per quanto riguarda il Paolo Orsi, l’intervento sulla mobilità sarà, probabilmente, ancora più impattante. A giocare un ruolo determinante, in questo caso, è infatti la posizione dell’istituto che, per seguire la ratio del progetto, costringe a pedonalizzare più del 50% di piazza della Repubblica, facendo saltare non solo i parcheggi davanti l’ingresso dell’istituto ma anche quelli abusivi tutti attorno alla rotatoria al centro della piazza (del tutto irregolari, ma che la consuetudine ha trasformato in normali).

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