“Sono trascorsi quasi cinque mesi dall’inizio dei lavori in via Trapani e ancora oggi non sono conclusi. Doveva trattarsi della sostituzione di poco più di 300 metri di condotta idrica, si è invece trasformata in una vicenda emblematica dell’improvvisazione amministrativa che sembra caratterizzare certi lavori pubblci”. È il giudizio del deputato regionale di Controcorrente, Carlo Gilistro.
“Da metà febbraio – ricorda Gilistro – i residenti convivono con un cantiere infinito tra scavi, transenne, spazzatura e persino scarafaggi. Di rassicurazione in rassicurazione, siamo arrivati a luglio senza una conclusione. È una situazione non più tollerabile e certo non affrontanbile ancora con annunci e promesse. Almeno una dichiarazione onesta sulla conclusione dei lavori sarebbe segno di rispetto”.
Per Gilistro, ciò che sta accadendo “restituisce plasticamente l’immagine di un’azione amministrativa priva della necessaria programmazione. Ad ogni passo – osserva – sembra una sorpresa l’esistenza delle reti dei sottoservizi: gas, fognatura, rete elettrica, cavi delle telecomunicazioni. Come se non fossero infrastrutture note e censite. E davvero qualcuno può stupirsi dei ritrovamenti archeologici? L’intera area è conosciuta da anni per la presenza di importanti preesistenze greco-romane, emerse già durante i lavori della nuova rete fognaria della Borgata, peraltro mai entrata pienamente in funzione. Anche questo avrebbe dovuto essere considerato nella pianificazione dell’intervento”.
Gilistro segnala poi la scelta del Comune di procedere autonomamente. “Sarebbe stato più logico affidare l’intervento al gestore del servizio idrico. Il Comune di Siracusa ha scelto un’altra strada. Legittimamente. Visti i risultati, però, non sembra essere stata una scelta vincente. L’ostinazione con cui si è voluto andare avanti, senza ascoltare nessuno e senza mai incontrare i residenti, lasciati da soli alle prese con i disagi, è poi l’ennesima dimostrazione di arroganza amministrativa”.
Secondo l’esponente di Controcorrente, “i cittadini sono stati lasciati senza informazioni puntuali, senza un incontro pubblico, senza un cronoprogramma credibile. È una disavventura che ha ormai assunto le dimensioni di una brutta figura davanti all’intera città. E se persino la sostituzione di 300 metri di rete idrica diventa un’impresa titanica, come si può pensare di migliorare servizi flop come verde pubblico, diserbo ed igiene urbana? Siracusa chiede più cura, attenzione, competenza e impegno. Dentro e fuori Ortigia. L’alternativa esiste e, con Ismaele La Vardera, la stiamo rafforzando ogni giorno di più per offrire ai siracusani una prospettiva diversa e all’altezza della città capoluogo”.


