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Siracusa, vicenda Igm. L’assessore Buccheri: “chi lancia accuse dimentica che era al governo della città”

"Al fine proprio di scongiurare le Ordinanze di proroghe, fu avviata nel 2014 la procedura per l’affidamento con gara ad evidenza pubblica del servizio di igiene urbana, procedura durata più di due anni"

Sulla recente vicenda che vede coinvolto il Comune in un contenzioso amministrativo con Igm, interviene oggi l’assessore Andrea Buccheri con questa dichiarazione:

“Ad onore di cronaca e per una corretta ed esaustiva informazione è bene precisare che in relazione alla recente sentenza del Cga. della Regione Siciliana il Comune di Siracusa, come stabilito dai giudici nel dispositivo della sentenza, non è stato condannato a pagare 10 milioni di euro all’Igm, ma bensì a formulare un’offerta risarcitoria all’impresa.

Il periodo oggetto del contenzioso con Igm riguarda gli anni dal 2011 al 2016. Le ragioni per le quali il Comune deve formulare un’offerta risarcitoria risiedono tutte, esclusivamente, nelle Ordinanze di proroga del servizio di igiene urbana susseguitesi nel tempo, invero dal 2011 al 2016. Quali colpe quindi avrebbero le due ultime Amministrazioni che, loro malgrado, si sono trovate questo macigno sulle spalle causato dalle precedenti Amministrazioni? Chi lancia accuse dimentica che proprio loro, e i loro sodali, al tempo erano al Governo della città. E governavano la città quando il servizio di igiene urbana con il servizio di raccolta a cassonetto (più economico del porta a porta) costava 7 milioni di euro in più di quanto oggi costa il servizio di porta a porta, ormai obbligatorio anche a causa delle note emergenze rifiuti della Regione. Non sarebbe più logico domandarsi cosa fece l’Amministrazione di centrodestra dal 2011 al 2013 per evitare tutte queste proroghe? In quegli anni espletavo il mio mandato di Consigliere presso la Circoscrizione Tiche, interessata in quel periodo da una importante espansione urbanistica nella zona della Pizzuta, e alle ricorrenti richieste, bipartisan, di interventi ordinari di pulizia, spazzamento e manutenzione del verde (all’epoca in carico ad igm). La risposta era sempre la stessa: “Le nuove strade non sono coperte da servizio in quanto non previste dal capitolato”. Furono anni di battaglie, di tutto il Consiglio di Circoscrizione, per far riconosce un sacrosanto diritto agli abitanti di quelle zone. Un grido rimasto inascoltato per mesi, anni, sanato solo in seguito.

È opportuno chiarire che, al fine proprio di scongiurare le Ordinanze di proroghe, fu avviata nel 2014 la procedura per l’affidamento con gara ad evidenza pubblica del servizio di igiene urbana, procedura durata più di due anni e che dopo l’annullamento dell’affidamento del servizio ad Igm, poichè la stessa e le altre due partecipanti avevano formulato un’offerta non valida, sono state espletate ben due gare ad evidenza pubblica, la prima la c.d. gara ponte e la seconda gara settennale in corso di esecuzione”.

 


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