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Siracusa, vicenda Sai8: Amara rinuncia a comparire e punta al patteggiamento, esaminato Toscano

Per l’accusa Amara e Toscano hanno partecipato alla fraudolenta distrazione dei beni della Sai 8 spa incassando dalla stessa società somme di denaro, per le prestazioni professionali erogate, ritenute esorbitanti o comunque incongrue per eccesso

Ancora rinchiuso nel carcere di Potenza e in attesa della decisione del tribunale del Riesame sulla richiesta di scarcerazione, l’avvocato Piero Amara ha rinunciato a comparire oggi in udienza al tribunale di Siracusa dove è imputato nell’ambito della vicenda del fallimento Sai8 assieme al collega Attilio Toscano. Ed è stato proprio lui ad essere esaminato da Procura e legali, respingendo ogni addebito contestato dai magistrati.

Secondo l’accusa, Amara e Toscano, hanno partecipato alla fraudolenta distrazione dei beni della Sai 8 spa incassando dalla stessa società somme di denaro, per le prestazioni professionali erogate, ritenute esorbitanti o comunque incongrue per eccesso. Gli investigatori avevano rilevato in sede di indagine, infatti, che l’avvocato Amara aveva riscosso dalla Sai8 spa, negli anni dal 2011 al 2013, a fronte dell’emissione di 25 fatture, compensi per un importo complessivo pari a 1.371.354,66 euro; mentre l’avvocato Toscano, sempre nelle medesime annualità, a fronte dell’emissione di 32 fatture aveva riscosso compensi per l’importo complessivo di 1.185.095,54 euro. Inoltre, attraverso altre due società distintamente riconducibili agli stessi avvocati Amara e Toscano, venivano distratte ulteriori somme dal patrimonio Sai8 per complessivi 729.430 euro, sempre erogate a titolo di consulenza legale.

Amara aveva ribadito durante il controesame quanto già riferito alla precedente udienza davanti ai Pm Marco Dragonetti e Andrea Palmieri in merito ai rapporti avuti dai due professionisti con l’azienda che gestiva il servizio idrico e alle parcelle pagate loro da Sai8 ma non ha ancora definito l’annunciato patteggiamento e punta – oltre che sul Riesame – anche sulla misura alternativa alla detenzione chiesta al tribunale di Sorveglianza. L’auspicio del legale fulcro del Sistema Siracusa è che entro il 13 luglio, prossima udienza, si possa arrivare al patteggiamento auspicato.


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