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Siracusa, villaggio braccianti Cassibile. Fondi dal ministero, firmata convenzione tra Comune e Prefettura

Eppure c'è chi ancora solleva polemiche in merito. Primo tra tutti Paolo Romano, ex presidente della circoscrizione Cassibile

Arrivano i fondi dal ministero dell’Interno per realizzare il nuovo mini villaggio per i braccianti agricoli di Cassibile. Questa mattina il sindaco, Francesco Italia, ed il Prefetto di Siracusa, Giuseppa Scaduto, hanno sottoscritto, all’Urban Center, la convenzione per la posa delle casette donate dal Governo lo scorso anno.

“Un problema annoso- ha dichiarato tra l’altro il sindaco– e mai affrontato in maniera sinergica da parte di tutti gli Enti, le Istituzioni e le categorie interessate. Così questi lavoratori, da opportunità sono diventati un problema, abbandonati a loro stessi e vittime del caporalato. Adesso attrezzeremo un vero e proprio campo di Protezione civile che ospiterà i lavoratori stagionali con regolare permesso di soggiorno”.

Lo scorso mese di agosto il Comune ha predisposto il “Progetto di attrezzamento campi lavoratori stagionali nella frazione di Cassibile” per un importo di 242.000 euro, finanziato dal Ministero degli Interni che ha anticipato l’accreditamento dei fondi alla Prefettura, assicurandone quindi la copertura finanziaria. Saranno inoltre utilizzate le 17 unità abitative composte da moduli prefabbricati, destinate all’hotspot al porto di Augusta e che la Prefettura ha concesso al Comune a titolo di comodato gratuito.

“La convenzione- ha dichiarato il Prefetto- consentirà la realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie per il completamento della struttura che risolverà il primo problema, quello dell’accoglienza. E’ il primo step, cui ne seguiranno altri, tutti finalizzati alla realizzazione di un sistema legale di utilizzo delle prestazioni di questi lavoratori”.

La convenzione tra i due Enti si è resa necessaria per la mancanza all’interno della piana organica della Prefettura di personale, soprattutto tecnico, per sviluppare e portare avanti la parte esecutiva dell’opera. Attività in carico al Comune che curerà tutta la parte tecnica e burocratica della realizzazione del centro fino all’aggiudicazione dei lavori, alla loro direzione, ai collaudi e alla contabilità. L’impegno finanziario sarà invece totalmente a carico della Prefettura. Nelle intenzioni di Comune e Prefettura la realizzazione dell’opera in tempo per la prossima stagione di raccolta estiva.

“Un risultato – ha detto l’assessore Rita Gentile che ha curaro l’iter della convenzione – che premia due anni di un lavoro, iniziato dal mio predecessore Giovanni Randazzo e portato avanti in maniera sinergica dalle Istituzioni, dalle associazioni di categoria e dal mondo del volontariato”.

“Occorre – continua Italia – dare a questi stagionali la loro dignità umana e lavorativa, e questa struttura che andremo a realizzare è una prima misura che va ad integrarsi con i progetti rientranti nel Fami, il Fondo aiuti migrazione, finanziati per quasi 1 milione di euro, in due dei quali il Comune è capofila. Il primo, che ha una dotazione finanziaria di oltre 600mila euro, è denominato Isim, ed è finalizzato alla “Integrazione sanitaria innovativa multilivello); il secondo, il “Comune dei popoli” finanziato per 460mila euro, prevede tra l’altro la creazione di uno sportello di orientamento, e la formazione di dipendenti pubblici e del privato sociale per l’accesso ai servizi pubblici da parte dei migranti”.

“Occorre inoltre – dice Italia –  avere la certezza di una “tolleranza zero” nei confronti di tutte le attività illegali che ruotano attorno a questo fenomeno, prima fra tutte il caporalato. Occorre fermezza e collegialità per eliminare tutte le situazioni di illegalità diffuse che poi si riflettono nella pacifica convivenza delle comunità. Da qui l’invito alla denuncia della nascita di insediamenti spontanei abusivi, all’auspicio di sempre maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine, alla concertazione tra tutti i soggetti interessati, non solo il Sindaco di Siracusa, ma anche quelli del comprensorio dove questi lavoratori vengono impiegati. In questa ottica un ruolo importante dovranno rivestirlo le organizzazioni di categoria ed i sindacati. Lotta senza quartiere, quindi, al triste fenomeno del caporalato. Proprio ieri, insieme a rappresentanti dei ministeri del Lavoro, degli Interni e dell’Agricoltura abbiamo parlato del progetto “Dignità in campo”. Tutte le aziende agricole saranno chiamate a sottoscrivere un patto affinché la scelta dei lavoratori stagionali extracomunitari migranti avvenga attingendo ad un data base provinciale”.   

Eppure c’è chi ancora solleva polemiche in merito. Primo tra tutti Paolo Romano, ex presidente della circoscrizione Cassibile: “Il più grande errore che una amministrazione estranea e lontana dal territorio può fare è proprio quello di non sentire le realtà che vivono i luoghi. Di fatti hanno deciso di far diventare Cassibile Fontane Bianche il punto di ritrovo di centinaia e centinaia di lavoratori extracomunitari stagionali. Hanno già presentato i progetti, hanno scelto il luogo dove far sorgere il campo di attendamento  e di fatto se ne infischiano dei cittadini residenti. Ricordo che Cassibile Fontane Bianche ospita già, e da anni,  una vasta comunità exstracomunitaria di oltre mille abitanti. Inoltre i servizi e le strutture presenti nel territorio non sono sufficienti a garantire il vivere civile già ai normali residenti e ci sono gravi difficoltà di gestione del territorio soprattutto dopo l’abolizione delle municipalità. Non c è più sordo di chi non vuol sentire. Evidentemente il business dei progetti prevale sull’interesse dei cittadini. Abbiamo già evidenziato come intorno a questi fenomeni e problematiche si sono costruiti progetti, senza nessuna utilità, che drenano denaro pubblico a favore di privati che nulla hanno a che vedere con il malessere dei cittadini sia residenti che extracomunitari. Attendiamo gli esiti delle denunce già fatte in precedenza e delle interrogazioni parlamentari. Mi auguro che qualcuno ascolti la voce dei cittadini residenti e si eviti un ulteriore  danno oltre che la beffa”.


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