“Con una mia Interrogazione del 12 marzo 2012, veniva richiesto, al Governo Regionale, di dichiarare lo stato di calamità naturale per le Province di Siracusa e Catania, colpite, il 7 Marzo 2012, da una violenta grandinata che ha distrutto intere coltivazioni agricole, soprattutto nei comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte, arrecando danni incalcolabili all’intera filiera produttiva agricola. A seguito del suddetto atto ispettivo, la Giunta Regionale, con propria Delibera n. 112 del 24 Aprile 2012, ha dichiarato lo stato di calamità naturale solo per i Comuni di Catania, Belpasso, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia e Paternò, tutti in Provincia di Catania, escludendo, quindi, tutti i Comuni della provincia di Siracusa”. Lo denuncia il Vicepresidente della Commissione ‘Affari Istituzionali’ dell’Ars, On. Vincenzo Vinciullo, in una ulteriore Interrogazione indirizzata al Governo Regionale.
“La vergognosa e deprecabile decisione della Giunta regionale di escludere l’intera Provincia aretusea dalla dichiarazione di stato di calamità – aggiunge l’On. Vinciullo – non trova alcuna spiegazione plausibile e logica, tenuto conto che i danni arrecati dalle violenti grandinate del 7 Marzo u.s. sono di gran lunga più gravi in Provincia di Siracusa che in quella di Catania. Evidentemente, la Provincia di Siracusa, anche nei momenti più gravi e difficili, continua a pagare lo scotto della indifferenza e dell’ipocrisia da parte di un Governo Regionale che ha, come obiettivo primario, la cura del proprio orticello elettorale anziché il bene dell’intera Regione”.
In conclusione l’On. Vinciullo chiede: “Quali siano stati i criteri adottati dalla Giunta Regionale nell’individuazione delle zone, nella Sicilia Orientale, meritevoli della dichiarazione dello stato di calamità naturale a seguito delle violenti grandinate del 7 Marzo 2012. Se non ritengano urgentissimo e, soprattutto, opportuno, modificare la delibera di Giunta n. 112 del 24 Aprile 2012, inserendo, tra i Comuni interessati, tutti quelli della Provincia di Siracusa, colpiti, in maniera gravissima e violenta, dalle avverse condizioni metereologiche del 07/03/2012”.
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