Lui, lei, l’altro, il classico triangolo, una storia d’amore e di morte, ma questa volta raccontata sulle punte. E’ la “Giselle” del 19 Festival Internazionale del Balletto di Siracusa andata in scena ieri sera al Castello Maniace.
Il balletto è un appuntamento classico a Siracusa che si rinnova ormai da molti anni e che porta nella nostra città artisti di fama internazionale.
Sulla grande Piazza d’Armi, allestita per l’occasione, la compagnia del Teatro dell’Opera “Oleg Danovski” di Constanta in Romania , si è esibita nell’ opera ideata da un grande della letteratura francese, Théophile Gautier, lo scrittore che nel 1841, ad ispirazione del libro “De l’Allemagne” di Heinrich Heine, rimase attratto dalla leggenda delle Villi, gli spiriti della tradizione popolare tedesca, simili agli elfi.
L’esecuzione della compagnia rumena – che in andrà in scena anche stasera con “l’Arlecchino “ – pur non usufruendo di scenografie da grande teatro è risultata composta e lineare. Una Giselle, non più giovanissima, ha tenuto la scena con grande abilità e consumata esperienza. All’altezza del ruolo anche l’Albrecht, il principe di Curlandia e Hilarion il guardiacaccia, entrambi innamorati della Giselle.
Un primo tempo gioioso lascia spazio al consumarsi della tragedia d’amore del secondo atto, contraddistinto, nella realtà, da un contrattempo occorso al primo ballerino (Albrecht) che è stato prontamente sostituito senza, tuttavia, creare un certo imbarazzo in sala – spenta la musica, ferme le ballerine – Poi la sostituzione e lo spettacolo ha ripreso il suo corso.
Due tempi di balletto piacevoli da goderseli sotto la luna, con storie di principi e contadine, favole d’altri tempi raccontate a passi di danza e a volteggi.
Nel “par terre”, tra il pubblico Sebastiano Lo Monaco, l’attore siracusano, legato alle rappresentazioni classiche dell’Inda.
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