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Siracusa, dopo il voto alle Europee, Fratelli d’Italia divisa tra Stancanelli e Cannata. Cavallaro: “deciderà il partito”

Cavallaro guarda anche il futuro: "aspettiamo con ansia l'esito del ricorso al Tar e ci prepariamo ad affrontare le nuove amministrative per entrare in Consiglio comunale e dire la nostra lì dove si prendono le decisioni"

Fratelli d’Italia è al settimo cielo. Ancora. Dopo aver vissuto la stagione elettorale più bella degli ultimi tempi con queste Europee, si è assistito ad alcune fughe in avanti da parte del coordinatore provinciale Giuseppe Napoli, che ha invitato Raffaele Stancanelli a rinunciare alla poltrona a Bruxelles per lasciarla al sindaco di Avola Luca Cannata. Ma nessuno sembra aver raccolto l’invito, almeno per il momento. Da un lato Cannata “paga” la mancata militanza nel partito a fronte di una decennale presenza attiva del senatore catanese, dall’altra però porta in dote oltre 20 mila voti soprattutto personali. E, pur in questo momento di gloria, c’è particolarmente freddo all’interno del partito. Anche se il coordinatore cittadino Paolo Cavallaro non lo dà a vedere.

Avvocato Cavallaro, un risultato eccellente per FdI, soprattutto in provincia di Siracusa. Era da tempo che il partito non registrava risultati così importanti…

“Sì, Fratelli d’Italia ha ottenuto un grandissimo risultato. Nonostante il buon momento del partito di Salvini e il consenso ancora forte, soprattutto in Sicilia, dei 5 Stelle, grazie all’inesauribile impegno di Giorgia Meloni che ha ridato entusiasmo, fiducia e speranza alla destra politica”.

Il sindaco di Avola Luca Cannata ha ottenuto 20 mila voti. Eppure sembra che il partito, a livello provinciale, sia tornato ad avere quelle correnti che caratterizzavano la vecchia Alleanza nazionale. E abbia preferito puntare su altri candidati come Stancanelli e Varchi. Perché?

Cannata ha dato un ottimo contributo al raggiungimento del risultato, dimostrando che l’esperiente Stancanelli aveva visto bene. Nessuna corrente, il partito è tutto unito attorno a Giorgia Meloni. Poi ovviamente in un sistema elettorale con preferenze, i candidati si muovono legittimamente per acquisire consensi e gli elettori fanno la loro scelta”.

Il voto alle Europee è differente rispetto a quello delle amministrative e anche delle Politiche. Più politico. Invece in questo caso FdI ha “sfruttato”, nel senso buono del termine, il peso specifico dei primi tre candidati: Meloni, Stancanelli e Cannata. E adesso, i due siciliani, che faranno?

Il partito è felice del risultato raggiunto e sono convinto che tutti i candidati, a prescindere dai ruoli ricoperti, continueranno a muoversi per consolidare il risultato e ambire a risultati migliori per dare risposte concrete alle aspettative della collettività”.

Ma il senatore Stancanelli ha già sciolto la riserva? Roma o Bruxelles?

“Sono decisioni che prenderà il partito nazionale. Chi si candida lo fa al servizio del partito non per sé. Questione di giorni”

Qual è il futuro di FdI a Siracusa?

“Fratelli d’Italia è sul piede di guerra. Aspettiamo con ansia l’esito del ricorso al Tar e ci prepariamo ad affrontare le nuove amministrative per entrare in Consiglio comunale e dire la nostra lì dove si prendono le decisioni. In ogni caso facciamo un appello anche ai consiglieri eletti e alle forze sane della città perchè non assistano inermi al collasso della nostra terra e non si rendano complici per omissione di un’amministrazione nata stanca, che fa persino rimpiangere quella del suo predecessore. Fratelli d’Italia può essere la casa di tutti coloro che si riconoscono in un ruolo di opposizione rigida ma costruttiva”.


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