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Siracusa, Zappulla chiede l’intervento della commissione antimafia: “Sviluppo, lavoro e legalità devono camminare di pari passo”

Sviluppo, lavoro e legalità devono camminare insieme, proprio per questo il deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla, ha chiesto formalmente a Rosy Bindi una serie di audizioni con la commissione antimafia nella nostra provincia.

Ho inteso chiedere la presenza e l’intervento della Commissione Nazionale Antimafia perché ritengo che la provincia di Siracusa meriti lo sblocco dei tanti investimenti previsti dalle infrastrutture alle bonifiche, dal risanamento ambientale alle attività turistiche, dal Porto di Augusta al sostegno alle produzioni agricole, etc. Ma rimango convinto che questo deve avvenire nel rispetto delle regole, delle leggi e nella massima trasparenza. Senza la cultura della legalità si rischia di alimentare economia drogata, mortificando la stragrande maggioranza di imprese serie che soffrono della crisi: è l’economia buona e pulita che deve cacciare quella malata e alterata e non il contrario. La battaglia per lo sviluppo e il lavoro e quella della lotta al malaffare e ai condizionamenti malavitosi e mafiosi è dunque un unico fronte su cui ritengo debba impegnarsi l’intera classe dirigente della nostra provincia.

E’ quanto meno paradossale che i tre comuni principali della zona industriale siano interessati, certo per ragioni e ipotesi di reati diversi, da provvedimenti giudiziari. Il comune di Augusta già sciolto per infiltrazione mafiosa, quello di Priolo interessato da indagini molto pesanti, quello di Melilli in una condizione che definire di precarietà è un eufemismo. Non intendo certo sostituirmi alla Magistratura alla quale confermo e confermiamo piena e totale fiducia e sostegno, ma la politica non può e non deve abdicare al proprio ruolo. Augusta sta pagando, per esempio, un prezzo salatissimo alla gestione commissariale che, inevitabilmente, ha compiti e responsabilità precise da assolvere. Così come è fondamentale che in una fase delicatissima della vita dei Comuni e della zona industriale alla guida degli enti debbano esserci soggetti al massimo della loro credibilità e autorevolezza. Ci vogliono atti di responsabilità che però devono arrivare solo da chi dimostra profondo rispetto, e oserei dire amore, per la propria gente e per la carica pubblica che ricopre.

Così come non ritengo ‘normale’ che i servizi e i settori , insieme alla sanità, più importanti per le tasche e la qualità della vita delle famiglie siano attraversate da inquietanti condizioni di precarietà e attraversate da delicate vicende giudiziarie. Parlo del servizio idrico e della raccolta dei rifiuti in particolare. Sulla politica dell’acqua colgo l’occasione per ribadire che non esiste, per quanto mi e ci riguarda, alternativa possibile alla gestione pubblica. Il provvedimento approvato dall’Ars toglie ogni alibi e consegna ai Comuni la responsabilità di decidere.

Molti Sindaci hanno già confermato in modo chiaro e netto la volontà di procedere verso la gestione diretta del servizio mentre sento e leggo dichiarazioni contrastanti tra i componenti della giunta di Siracusa. L’Amministrazione aretusea si attrezzi per la gestione pubblica del servizio idrico senza se e senza ma. Al contempo mi permetto di esprimere serissime riserve sulla decisione della curatela fallimentare di affidare transitoriamente alla società privata Caltacqua la gestione del servizio, degli impianti e del personale. In Sicilia non esiste nulla di più definitivo delle cose provvisorie. Ma lo voglio dire a prossima e futura memoria: non consentiremo a nessuno di fare rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta.

Sulla raccolta dei rifiuti ribadisco che la scelta dell’amministrazione comunale di inviare a Palermo le linee guida del prossimo servizio e di costruire il progetto del nuovo bando senza avere coinvolto la città in tutte le sue articolazione è stato un errore di merito e un deficit politico grave. Stiamo parlando di un servizio fondamentale per il futuro della città, per contribuire a realizzare una comunità a misura d’uomo, per presentarsi adeguatamente al turista, per un territorio più pulito, con una seria raccolta differenziata, capace di tenere insieme i livelli occupazionali e al contempo affermare costi contenuti soprattutto per le fasce più deboli della società.

La proroga ulteriore al 31.12 2014 è la conferma dei clamorosi ritardi che si sono accumulati almeno dal 2008 e che hanno visto le precedenti amministrazioni di centrodestra non realizzare a tempo debito tutti gli atti e le procedure necessarie. Ma l’attuale giunta non può e non deve muoversi certo nella stessa direzione. Quindi chiedo al Sindaco si recuperare rapidamente tutti i passaggi e gli atti procedurali e amministrativi necessari perché questa sia l’ultima proroga e si vada alla nuova gara d’appalto.

Come credo sia a vostra conoscenza ho presentato 2 mesi addietro una specifica interrogazione parlamentare al Ministro degli interni sulla delicata operazione della Dia di Catania di fine Novembre 2013. Posso anticiparvi che attendo entro il mese di maggio la risposta ufficiale ma non posso sottacere lo sconcerto per l’’assordante’ silenzio caduto sulla questione. Sono rispettoso dello stato di diritto e non intendo certo cavalcare qualunquistici giustizialismi ma vorrei sapere che ne pensa per esempio il mio Sindaco che non mi pare, forse per mia colpevole distrazione, abbia espresso opinioni e valutazioni. E’ normale che la società che gestisce il servizio più importante per il Comune e i Siracusani sia stata estorta ed abbia pagato clan mafiosi? Si può pensarla in tanti modi, quel che non posso accettare è il silenzio.

Ecco in sintesi queste le ragioni per cui ho chiesto la presenza della Commissione Antimafia a Siracusa. Perché si dia ancora più forza agli organi preposti alla vigilanza e repressione, per sostenere l’azione del Prefetto che so sta lavorando alacremente per definire il Protocollo di Legalità per le opere infrastrutturali imminenti, a partire dai lavori dei lotti autostradali Siracusa – Gela. Perché si accendano ulteriormente i riflettori su queste vicende, perché lo Stato e il Parlamento abbiano a testimoniare anche così la loro presenza, perché si lanci una forte e inequivocabile segnale di sostegno ai tantissimi sindaci, amministratori, consiglieri comunali e di quartiere, al sistema delle Imprese, alle forze sociali e sindacali che ogni giorni si battono per la legalità che loro sono nel giusto e che lo stato e il parlamento è dalla loro parte”.

Alla conferenza stampa hanno, inoltre, partecipato diversi componenti del Pd cittadino e dei Comuni della provincia. Consiglieri comunali, amministratori, presidenti e consiglieri di quartieri. In particolare Alessio Lo Giudice ha dichiarato: “giudico positivamente questa iniziativa poiché punta a tenere alta l’attenzione sui temi della legalità e della trasparenza a difesa dei diritti dei cittadini e anche a tutela delle stesse amministrazioni”. Mentre il consigliere comunale di Siracusa Simona Princiotta nel sostenere l’iniziativa del deputato nazionale ha precisato: “ritengo profondamente sbagliata la logica delle proroghe in tutti i servizi di competenza del Comune e questo giudizio lo rafforzo per la gestone della raccolta dei rifiuti; mentre sul servizio idrico ricordo che il consiglio comunale ha approvato ben tre atti di indirizzo sulla gestione pubblica dell’acqua e rimango fermamente convinta che nessuno potrà modificare una precisa scelta non solo dei cittadini ma dell’intero consiglio”.


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