I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa, coordinati e diretti dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, hanno inferto un nuovo duro colpo alla criminalità organizzata di stampo mafioso operante nella provincia di Siracusa.
Le fiamme gialle aretusee hanno proceduto al sequestro di un’azienda situata a Siracusa, operante nel settore della produzione di calcestruzzo e del movimento terra, che i complessi accertamenti eseguiti hanno dimostrato essere riconducibile, per interposte persone, al boss Angelo Monaco capofila del “clan Trigila”, operante nell’area sud della provincia di Siracusa.
L’impresa in questione, per sfuggire ai controlli patrimoniali antimafia, è risultata intestata nel tempo a diversi soggetti e per ultimo ad un insospettabile noto professionista siracusano, il quale ne è diventato anche socio e “longa manus” degli uomini direttamente affiliati al “clan”, i quali hanno continuato a ricevere direttive dal boss Angelo Monaco benchè quest’ultimo si trovi in stato di detenzione dal 2008 per associazione mafiosa.
I finanzieri sono inoltre riusciti ad apporre i sigilli anche ad un terreno e ad una villa, con annessa piscina, fittiziamente intestata ad un prestanome legato al boss Monaco, che in realtà l’aveva fatta edificare per il proprio uso.
L’indagine ha portato al deferimento di 8 persone per “reati di mafia”, mentre il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è risultato pari a circa 3 milioni di euro.
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