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Sistema Siracusa, “non siamo soli”: il sindaco Italia dopo il ricorso sul patteggiamento di Calafiore

"Oggi, grazie alla lettura attenta di questo ricorso, sappiamo, ancora una volta, di non essere soli. Di poter contare sempre e comunque su una giustizia che non mortifichi né oltraggi il senso di equità e la fiducia nelle istituzioni"

“Credo che non si possa tacere un sentito ringraziamento alla Procura generale di Messina per aver messo nero su bianco, attraverso un ricorso in cassazione, il sentimento comune che ha attraversato alcuni di noi, uomini e donne delle istituzioni e cittadini siracusani all’indomani delle sentenze di patteggiamento sul cosiddetto caso Sistema Siracusa”. Queste le prime parole del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, alla notizia che il sostituto procuratore generale di Messina, Felice Lima, ha deciso di presentare ricorso per Cassazione contro il patteggiamento in continuazione a 11 mesi di Giuseppe Calafiore nell’ambito del filone peloritano del Sistema Siracusa.

“Oggi, grazie alla lettura attenta di questo ricorso, sappiamo, ancora una volta, di non essere soli – dice – Di poter contare sempre e comunque su una giustizia che non mortifichi né oltraggi il senso di equità e la fiducia nelle istituzioni”.

Sulla vicenda “Sistema Siracusa” il sindaco Francesco Italia aveva scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ricordando come per le attività di corruzione in atti giudiziari di cui è stato vittima attraverso la questione Open Land, il Comune di Siracusa ha dovuto provvedere al pagamento della somma di 2.800.000 euro, oggi dichiarata non dovuta e che, difficilmente, potrà essere recuperata. E per questi motivi aveva auspicato che sia Amara sia Calafiore non patteggiassero la pena.

Più volte era stata rigettata la richiesta di patteggiamento avanzata dai legali di Calafiore, fino a quando non sono stati accettagli gli 11 mesi – con il consenso della Procura peloritana – in continuazione con il patteggiamento di 2 anni e 9 mesi già concordato con la Procura di Roma per l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Alla fine la pena complessiva per l’avvocato siracusano è di 3 anni, 8 mesi e 11 giorni. L’ex pm Longo è stato condannato a 4 mesi in continuazione rispetto ai 5 anni inflittigli a Roma mentre l’avvocato Piero Amara era già riuscito a patteggiare a Roma (3 anni) e Messina (1 anno e due mesi di reclusione e 89 mila euro di multa).

“In troppi hanno pagato – chiosa il sindaco – e lo stesso comune di Siracusa ha dovuto versare indebitamente quasi tre milioni di euro di fondi dei cittadini a fronte di una chiara azione criminosa”.


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