Sistema Siracusa, ordinata la scarcerazione di Amara: potrà chiedere misura alternativa entro 30 giorni

L'udienza con procedura d'urgenza è stata fissata per oggi davanti al giudice per l'esecuzione

È uscito oggi dal carcere di Rebibbia l’avvocato Piero Amara. L’avvocato di Augusta, portato lunedì sera al carcere di Rebibbia, sarebbe dovuto uscire ieri dalla casa circondariale di Roma dopo la decisione della Corte costituzionale che ha ritenuto illegittima l’applicazione retroattiva della legge Spazzacorrotti, ma l’udienza con procedura d’urgenza è invece stata fissata per oggi davanti al giudice per l’esecuzione Tiziana Leanza.

Il Giudice ha presto atto che l’ordine di esecuzione della carcerazione era stato adottato dalla Procura di Messina in ragione della disciplina introdotta dalla legge Spazzacorrotti che ha esteso ai reati contro la pubblica amministrazione – quelli per cui Amara ha riportato condanna – le preclusioni rispetto alla concessione agli imputati dei benefìci e delle misure alternative alla detenzione. La legge, nella parte sulla retroattività, è stata però ritenuta incostituzionale dalla Corte costituzionale e quindi a questo punto è stata disposta l’inefficacia dell’ordine di esecuzione per la carcerazione e l’immediata scarcerazione di Amara.

Entro trenta giorni, a questo punto, l’avvocato augustano potrà presentare istanza al Tribunale di Sorveglianza volta ad ottenere la concessione di una misura alternativa alla detenzione ma, se non sarà presentata istanza o se la stessa sarà dichiarata inammissibile o respinta, l’esecuzione avrà corso immediato.


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