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“Sistema Siracusa”: perquisiti uffici e casa dei Pm Musco e Di Mauro: la Finanza consegna altri avvisi di garanzia

E intanto il procuratore capo Francesco Paolo Giordano interviene sulla vicenda: "ho sempre collaborato con l'autorità giudiziaria di Messina alla quale ho trasmesso tutte le segnalazioni e gli atti richiesti come pure ho fatto segnalazioni ai titolari dell'azione disciplinare"

Perquisiti gli uffici di altri due magistrati a Siracusa: si tratta di Maurizio Musco e Marco Di Mauro. Secondo quanto riporta la Gazzetta del Sud, ieri pomeriggio gli investigatori della Guardia di Finanza di Messina su delega della Procura sono tornati a Siracusa per effettuare nuove perquisizioni e consegnare contestuali avvisi di garanzia.

Le fiamme gialle hanno eseguito altre perquisizioni, quindi, sia a casa sia negli uffici dei due Pm (e dell’avvocato Ornella Ambrogio) che non fanno parte di quella che evidentemente è una prima tranche dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 15 soggetti e che avrebbe scoperchiato il “Sistema Siracusa” con a capo gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore e il Pm Giancarlo Longo.

E intanto il procuratore capo Francesco Paolo Giordano interviene sulla vicenda: “ho sempre collaborato con l’autorità giudiziaria di Messina alla quale ho trasmesso tutte le segnalazioni e gli atti richiesti come pure ho fatto segnalazioni ai titolari dell’azione disciplinare“. Giordano ribadisce ad Ansa il ruolo di primo piano che ha avuto nell’inchiesta della Procura che ha portato all’arresto di quindici persone, tra cui oltre a Longo, gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore. “Ho attivato tutti gli strumenti che erano in mio possesso“, chiarisce Giordano. A carico del magistrato il Csm ha aperto un procedimento che potrebbe portare al trasferimento per incompatibilità ambientale.


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