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Solarino, cronaca della Via Crucis: il teatro si fa esperienza viva

Un progetto che ha saputo rileggere la Passione di Cristo con un linguaggio innovativo, trasformandola in una vera e propria cronaca contemporanea

Non una semplice rappresentazione teatrale, ma un’esperienza intensa e partecipata. È questo il segno lasciato da “Cronaca della Via Crucis”, lo spettacolo andato in scena il 28 marzo al Teatro Iris di Floridia, registrando il tutto esaurito, e replicato il 30 marzo nella Chiesa Madonna delle Lacrime di Solarino.

Un progetto che ha saputo rileggere la Passione di Cristo con un linguaggio innovativo, trasformandola in una vera e propria cronaca contemporanea. Interviste, testimonianze, immagini e silenzi hanno costruito un racconto immersivo, capace di coinvolgere profondamente il pubblico, come se gli eventi si stessero svolgendo in diretta sotto i loro occhi.

Particolarmente efficace la scelta narrativa di dare voce ai protagonisti: Ponzio Pilato, diviso tra responsabilità e pressioni; Pietro, segnato dal peso del rinnegamento; Veronica, simbolo di compassione silenziosa; Longino, testimone di una verità che lo supera; fino alla Madonna, espressione massima di dolore e umanità. Un percorso emotivo che non ha spiegato, ma ha fatto vivere la storia.

La regia di Salvo Recupero si è distinta per visione e cura dei dettagli, con una costruzione scenica capace di integrare teatro e linguaggi audiovisivi. Determinante anche il contributo dell’aiuto regia Oriana Mudanò, così come quello della scenografa Giusy Romano, che ha saputo creare ambientazioni coerenti e suggestive. Il supporto tecnico audio e video di Carmelo Gozzo e Pietro Calafiore ha garantito ritmo e qualità all’intera rappresentazione.

Momento di grande intensità è stato l’intervento della cantante Rita Bianca, la cui interpretazione di “Madre io vorrei” ha emozionato profondamente la platea.
Lo spettacolo ha avuto anche una forte valenza sociale: l’intero incasso della serata, al netto delle spese, è stato devoluto alle famiglie bisognose del territorio. Un’iniziativa sostenuta anche dalla comunità ecclesiale, con la presenza di padre Daniele e, in occasione della replica, del parroco della Chiesa Madre don Luca Saraceno.

In scena giovani attori affiancati da figure adulte hanno dato vita a un lavoro autentico, frutto di impegno e sensibilità, con un importante valore educativo.
“Cronaca della Via Crucis” non è stata soltanto vista. È stata vissuta. Ed è proprio questa la traccia più profonda che ha lasciato nel pubblico.


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