Il futuro finanziario del Comune di Solarino è appeso a un filo e il dissesto a un passo. Questo quanto emerge dalla durissima relazione dell’Organo di Revisione (Francesco Saverio Liuni, Michelangelo Aurnia e Pino Erba), che sul rendiconto della gestione per l’anno 2024 ha evidenziato squilibri finanziari tali da imporre all’Ente, sottoposto già a un Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (PRFP) approvato dalla Corte dei conti nell’aprile 2023, di dichiarare lo stato di dissesto.
Nelle sue conclusioni, l’Organo di Revisione ha prescritto che, viste le condizioni inequivocabili di squilibrio, il Comune debba adottarlo, “senza ulteriore indugio”.
La situazione finanziaria è ritenuta “in peggioramento, già notevolmente compromessa negli esercizi precedenti”. Il risultato di amministrazione per il 2024 è negativo, con un disavanzo di 808.650,16 euro, segnando un’inversione di tendenza drammatica rispetto agli avanzi registrati nel 2022 (1.878.275,37 euro) e nel 2023 (716.070,27 euro).
Il quadro è reso ancora più grave dagli “extra disavanzi”, ossia disavanzi che non hanno permesso di coprire le quote iscritte nei bilanci. Questi extra disavanzi ammontano per il 2024 a 4.117.314,09 euro, per un totale di 7.729.324,26 euro nel triennio 2022-2024.
L’aggravarsi di tali risultati e “l’impossibilità oggettiva di prevedere copertura” comportano l’impossibilità di sostenere ulteriormente il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale. La parte disponibile del risultato di amministrazione 2024 risulta anch’essa pesantemente in passivo: – 14.492.067,54 euro.
Un altro elemento centrale della crisi è la gestione di cassa, definita “patologica”. Il ricorso all’anticipazione di tesoreria ha raggiunto livelli allarmanti, passando da 492.756,27 euro nel 2023 a 3.182.095,43 euro nel 2024. L’Organo di revisione rileva che, a fronte di riscossioni per 9.355.523,53 euro, l’Ente ha effettuato pagamenti per 12.044.862,69 euro, creando un deficit aggiuntivo di 2.689.339,16 euro.
Questo squilibrio è imputato principalmente alla “riscossione dei residui relativi alle entrate tributarie ed extratributarie” che è “assolutamente deficitaria” e procede con tempi eccessivamente lunghi, obbligando l’Ente a ricorrere “costantemente” all’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria.
Nonostante il continuo ricorso all’anticipazione, il fondo di cassa al 31 dicembre 2024 è rimasto bloccato a soli 15.000 euro, un saldo costante dovuto a somme pignorate (pignoramento presso terzi).
Le conclusioni mettono in luce diverse “irregolarità/anomalie gestionali” che hanno contribuito al collasso finanziario: mancata contabilizzazione della cassa vincolata e mancata ricognizione degli investimenti finanziati con fondi Pnrr; mancato allineamento degli accantonamenti per passività potenziali, risultando in una differenza debitoria di 982.174,04 euro rispetto alle cartelle/avvisi presenti nel portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossioni (il Collegio ha prescritto la rettifica dell’accantonamento a 3.455.081,49 euro); mancata ricognizione dei debiti fuori bilancio, il che impedisce anche la corretta definizione degli indicatori di deficitarietà; l’Ente non ha assegnato gli obiettivi annuali sui termini di pagamento delle fatture commerciali ai dirigenti, come richiesto dalla normativa. In caso di indice di tempestività positivo, la retribuzione di risultato dei dirigenti e figure apicali dovrebbe essere decurtata di almeno il 30%.
I dati tratti dalla relazione dell’Organo di Revisione evidenziano inoltre un progressivo e marcato peggioramento degli indicatori finanziari del Comune di Solarino a partire dal 2021, soprattutto in termini di risultato di amministrazione e di disavanzo non coperto (extra disavanzi).
Se lo schema di rendiconto 2024 sarà approvato dal Consiglio con le risultanze prospettate, l’Organo di Revisione prescrive l’immediata adozione dei provvedimenti di ripiano del disavanzo.
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