Arriva dopo poche ore la replica del presidente del Consiglio comunale di Solarino dopo la protesta annunciata da alcuni consiglieri. Nello specifico, i consiglieri comunali di minoranza di Solarino – Salvatrice Cassia, Giuseppe Germano, Pietro Mangiafico e Francesca Oliva – stigmatizzano la modalità con cui, sin dall’insediamento dell’attuale Amministrazione, viene convocato e gestito il Consiglio comunale, con particolare riferimento alla sistematica esclusione del punto relativo ai preliminari dall’ordine del giorno.
“Il luogo deputato alla programmazione dei lavori e alla definizione della struttura delle sedute è la Conferenza dei Capigruppo (Art. 9 del Regolamento). – si legge in una nota a firma di Giuseppe Pelligra – Si rileva con rammarico che i firmatari della nota disertano sistematicamente tale sede, rinunciando volontariamente a esercitare le proprie prerogative di indirizzo e di proposta. Lamentare la mancanza di spazio nel dibattito dopo aver rifiutato di partecipare alla sua pianificazione appare una contraddizione di termini.
L’ordine del giorno della seduta di ieri sera è stato notificato regolarmente il 31 gennaio.
Nonostante i 5 giorni a disposizione per richiedere integrazioni o chiarimenti, la protesta viene sollevata solo mezz’ora prima dell’inizio del Consiglio. Tale atteggiamento non è improntato alla collaborazione istituzionale, ma sembra finalizzato unicamente alla ricerca di visibilità mediatica a scapito dell’efficienza amministrativa.
L’Articolo 52 del Regolamento prevede le comunicazioni – interrogazioni. Tuttavia, tali spazi non possono sostituire gli strumenti di sindacato ispettivo (interrogazioni e mozioni) che richiedono, per legge e per regolamento, una procedura specifica e tempi certi per le risposte tecniche. Se l’intento dei Consiglieri era discutere le criticità legate agli eventi meteorologici, avrebbero dovuto utilizzare gli strumenti previsti dagli Artt. 37, 52 e 53, anziché invocare i preliminari all’ultimo momento.
Risulta singolare ricevere lezioni di “funzionamento democratico” da chi, in passato, ha limitato la partecipazione democratica in questa città.
Il Consiglio comunale è il luogo della democrazia che si esercita con la presenza, lo studio degli atti e il rispetto delle regole che lo governano. Disertare l’aula per una protesta basata su omissioni (la mancata partecipazione alle capigruppo) non lede l’Amministrazione, ma offende il mandato ricevuto dai cittadini.
Concludo dicendo che i preliminari non sono previsti dal regolamento ma se richiesti in conferenza capigruppo o tramite istanza iscritta indirizzata al sottoscritto, troveranno piena apertura in questa Presidenza. Inoltre questa Presidenza conferma la massima disponibilità al confronto, purché esso avvenga nelle sedi preposte e con la coerenza richiesta dal ruolo di Consigliere Comunale.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni





