Il sagrato della chiesa Madre di Solarino si è fatto palcoscenico per l’appuntamento con gli allievi dell’istituto comprensivo Vittorini di Solarino. Un’atmosfera magica e carica di commozione ha accompagnato l’evento che si è svolto sabato 8 giugno: il concerto finale del Coro e dell’Orchestra di Flauti, diretti dal professore Salvatore Miano. Un appuntamento atteso, ma con un retrogusto di dolce malinconia, che ha segnato l’ultimo concerto del docente prima del pensionamento, dopo quarant’anni di carriera.
La serata, resa ancor più prestigiosa dalla presenza dell’Orchestra Provinciale di Fiati “Euterpe”, diretta dai Maestri Michele Netti e Marco Salvaggio, ha regalato al pubblico presente un repertorio ricco, frutto di mesi di lavoro e passione. Ma al di là della musica, ciò che ha fatto di questa serata un momento indimenticabile è stato il profondo legame che il professore Miano ha saputo costruire con intere generazioni di studenti e con l’intera comunità solarinese.
Per quarant’anni infatti, Miano non è stato solo un insegnante, ma un vero e proprio mentore, capace di accendere la scintilla della passione per la musica, di motivare gli alunni e di creare con loro autentici rapporti di fiducia e amicizia. La sua dedizione, la sua pazienza e la sua costante energia hanno plasmato non solo musicisti, ma anche persone che, in questa occasione, hanno voluto rendergli omaggio e restituire in minima parte, quello che da lui avevano avuto. La docente Daniela Carrabino, con la collaborazione del musicista Sebi Carrubba, e di Sally Daquino, è riuscita a radunare alunni ed ex alunni del professore che dal pubblico hanno occupato il sagrato per cantare in onore dell’amato maestro.
Le emozioni sono state palpabili, un’autentica festa che ha toccato il cuore di tutti i presenti.
“Tutto questo è stato possibile grazie alla dirigente scolastica, la cui sensibilità e profonda fiducia nella creazione di una scuola capace di coinvolgere permettono sempre la riuscita di eventi così significativi, consolidando il ruolo dell’Istituto come vero e proprio fulcro della comunità – afferma Daniela Carrabino –. Quella dell’8 giugno non è stata solo la fine di un percorso professionale, ma la celebrazione di una vita dedicata all’educazione e alla musica, un’eredità che continuerà a risuonare nelle note e nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscere il maestro Salvatore Miano”.
“Ci sono serate che non si dimenticano, perché toccano l’anima di una comunità intera. In una Piazza del Plebiscito colma di emozione, abbiamo reso omaggio a una vita spesa per gli altri, attraverso la musica, l’educazione, la passione – ha scritto il sindaco Tiziano Spada sui suoi profili social –. Il professore Miano ha insegnato a generazioni di ragazzi a riconoscere la bellezza, ad ascoltare prima con il cuore che con le orecchie, a credere nei propri sogni. Ha donato tempo, competenze e amore, lasciando un segno che non svanirà. Le sue note non hanno solo formato musicisti, ma hanno costruito legami, acceso speranze e generato comunità. Come sindaco, ho sentito il dovere di farmi voce di questa riconoscenza collettiva, annunciando l’avvio delle procedure per conferirgli la cittadinanza onoraria. Perché ci sono persone che, pur non cercando mai riconoscimenti, li meritano più di chiunque altro. Grazie professore Miano. La sua lezione più grande non è mai stata scritta su uno spartito, ma vive nel silenzio carico di rispetto che ha avvolto la piazza alla fine del suo ultimo brano”.
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