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Solarino verso le urne, Peppe Germano tenta “La svolta buona”: “servizi, scuole e cultura per ridare speranza alla città”

Si avvicina la data del ritorno alle urne per i solarinesi. Quel 12 giungo che segnerà il cambiamento per la piccola comunità che da 10 anni è guidata da Seby Scorpo

Si avvicina la data del ritorno alle urne per i solarinesi. Quel 12 giungo che segnerà il cambiamento per la piccola comunità che da 10 anni è guidata da Seby Scorpo.

A concorrere come suo successore, e superfavorito secondo gli esperti, è Peppe Germano: classe 1982, marito e padre, due lauree e un master, è docente di Storia ed Educazione Civica e Consulente in materia di bandi e finanza agevolata. È autore del libro “La Svolta Buona” che è anche il nome della lista civica con cui si presenta alle amministrative.

Per anni nell’Udc dove è stato presidente della Commissione Antimafia giovani, oggi è vice coordinatore regionale di “Noi con l’Italia”. Ha collaborato con il ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali sotto i ministri Saverio Romano e Mario Catania.

Per tre volte consecutive eletto in Consiglio comunale a Solarino, la prima a 19 anni attestandosi come il più giovane di sempre, è stato anche assessore e vice presidente dell’Unione dei Comuni “Monti Climiti”. Ha lasciato il palazzo municipale nel 2014, durante la terza consiliatura, quando quella che dopo pochi mesi sarebbe diventata sua moglie rivestiva, allora, la carica di vicesindaco e assessore al Bilancio.

Dopo la sconfitta di 5 anni fa, oggi punta alla fascia tricolore con una “squadra d’assalto” che lo vede alleato di Michele Gianni (suo avversario 5 anni fa e oggi assessore designato) e l’ex sindaco Pietro Mangiafico. Schiera nella lista nomi di spicco della politica solarinese e buona parte dell’opposizione. Designati assessori oltre a Gianni, Francesca Oliva (anche vicesindaco), Ivana Pizzo e Francesco Barbagallo.

Negli ultimi mesi ha condotto un tour per la città che lo ha portato “in tutte le attività commerciali e che gli ha restituito una foto di Solarino senza speranza – spiega –. È questo ciò che manca ai nostri commercianti, e anche a tanti cittadini: la speranza che qualcosa cambi e che, chiunque verrà eletto, possa far uscire la città da questa situazione di stallo in cui si trova da ormai 10 anni”.

I servizi il primo ambito su cui intervenire dopo l’elezione: acqua, rifiuti e scuole, ma anche turismo e cultura per ridare vita alla comunità e far tornare tradizioni e folklore. “Un comune virtuoso ma sporco dove gli alti livelli di raccolta differenziata non coincidono con un l’immagine della città, piena di erbacce e rifiuti abbandonati – prosegue – e poi l’acqua. I problemi del servizio idrico sono tanti e gravi e occorre trovare fondi e realizzare progetti fattibili, attraverso uno Sportello Europa, ad esempio, che si occuperà di individuare i bandi, e un ufficio di progettazione per essere sempre pronti a cogliere qualsiasi opportunità”.

E ancora il rapporto con i comuni limitrofi, che non deve limitarsi a Floridia ma avere un respiro più ampio verso tutti i centri vicini: “Ho avviato un’interlocuzione con i comuni della Zona Industriale – di cui Solarino fa parte – per ragionare su un’unione dei comuni che comprenda anche Melilli, Augusta e Priolo – economicamente più solidi di Solarino e Floridia – e guardare a una condividìsione di servizi ma anche di idee”.

E se, alla fine, le elezioni dovesse vincerle qualcun altro, il progetto de “La svolta buona” non sarà messo da parte: “continuerò a fare quello che ho fatto sempre. L’amore per il proprio paese non ha un interruttore, non lo spegni da un giorno all’altro e il mio resterà sempre vivo”.


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