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Sono 18 i nuovi positivi al covid in provincia di Siracusa. La Sicilia è la prima regione per ricoverati: l’82 % non è vaccinato

Lunedì il Cts presenterà il documento sulla individuazione delle nuove misure di contenimento dell'epidemia sul territorio, basandosi su criteri aggiuntivi rispetto agli attuali in atto

Sono 901 i nuovi positivi al Covid 19 in Sicilia nelle ultime 24 ore su 20.610 tamponi tra rapidi e molecolari analizzati. È quanto emerge dal bollettino giornaliero emesso dal ministero della Salute. Sale così a 242.960 il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza, mentre gli attuali positivi sull’isola sono 10.670 (675 in più rispetto a ieri). Di questi sono 275 le persone ricoverate con sintomi, mentre sono 31 quelle in terapia intensiva (con 1 nuovo ingressi nelle ultime 24 ore).

Rispetto a ieri si contano 222 nuovi dimessi o guariti per un totale di 226.243 dall’inizio dell’emergenza, mentre purtroppo si registrano ancora 4 nuovi decessi (6.047 il totale).

I 901 nuovi casi sono così suddivisi nelle varie province: Palermo 257, Catania 140, Messina 37, Siracusa 18, Trapani 56, Ragusa 219, Caltanissetta 61, Agrigento 96 ed Enna 17.

“In questo momento in Sicilia, in degenza ordinaria, ci sono oltre 200 persone, di queste l’80,4% non è vaccinato, in terapia sub intensiva, oltre 50 persone, di queste l’82% non è vaccinato – ha detto l’assessore alla Salute Ruggero Razza – In terapia intensiva ci sono 34 persone, di queste l’88,5% non è vaccinato. Complessivamente oltre l’80% della popolazione ospedalizzata non si è sottoposta nemmeno a un ciclo di vaccinazione. A fronte di questi numeri l’impegno che il governo della Regione e tutto il sistema sanitario hanno messo in atto per andare incontro il più possibile alle esigenze dei cittadini, abbisogna, per richiamare ciò che il presidente Mattarella ha detto nei giorni scorsi, che da ogni cittadino siciliano la vaccinazione venga vissuta come dovere civico. Il presidente della Regione con una ordinanza aveva nei giorni scorsi richiamato l’attenzione dei lavoratori dei servizi essenziali. L’autorità giudiziaria di fatto ha stabilito che è corretta la condotta di quei datori di lavoratori che ritengano di agire sul proprio personale laddove il proprio personale non si sottoponga alla vaccinazione: in una regione fortemente provata dal punto di vista economico, tenere un atteggiamento di disprezzo nei confronti del vaccino rischia di rivelarsi un danno serio per il sistema sanitario. Siamo la seconda regione per numero di ospedalizzati, alla fine dell’estate potrebbe scatenarsi non solo un’emergenza sanitaria ma un’emergenza economica”.

Lunedì il Cts presenterà il documento sulla individuazione delle nuove misure di contenimento dell’epidemia sul territorio, basandosi su criteri aggiuntivi rispetto agli attuali in atto.


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