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Sortino Il CNA e Un Piano Commerciale Non Aderente Ai Reali Bisogni Della Città

«Niente di quanto avevamo suggerito ha trovato spazio nel Piano Commerciale approvato dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Sortino su proposta dell’Amministrazione. Ce ne rammarichiamo, convinti come siamo, che il sistema adottato, quello della “liberalizzazione”, era proprio da evitare, in quanto può rivelarsi un boomerang ai danni delle imprese commerciali. Piuttosto, così come avevamo più volte esortato, sarebbe stata più produttiva una “regolamentazione” del settore, partendo dalle posizioni irregolari, ed una equa distribuzione delle licenze, in base alle reali esigenze della città.

Così facendo, invece, il nuovo Piano Commerciale, non farà altro che inflazionare l’intero settore e aprire le porte ad una commercializzazione senza regole che danneggia le attività locali».
Questo il commento di Sergio Rizzo, presidente di CNA Sortino, alla notizia del voto, da parte della maggioranza del Consiglio Comunale di Sortino, del nuovo Piano Commerciale della città montana. Le proposte, avanzate dalla CNA di Sortino e di Siracusa, alla bozza di Piano varata dalla giunta per quanto riguarda la concessione di licenze di commercio per la somministrazione di cibi e bevande, non prevedevano un sistema di liberalizzazione, piuttosto una operazione di regolarizzazione del settore, specie in questo momento di grande difficoltà per le piccole imprese.

CNA, d’altra parte, ha sempre sostenuto occorra partire da un censimento effettivo delle attività in essere e della individuazione delle cosiddette “licenze dormienti”, distinguendo quelle che provengono dalla cessazione di attività già esercitate, dalle altre che, invece, non hanno mai dato luogo a nessuna attività commerciale, ovvero, sono rimaste solo sulla carta. La previsione di ampliamento, a giudizio della Confederazione Nazionale degli Artigiani e delle Piccole Imprese, doveva essere contenuta in una percentuale tale da evitare una “liberalizzazione”, tenendo conto di dati reali, attuali e condivisi. Le possibili nuove licenze individuate alla luce dei di questi criteri dovevano essere distribuite equamente nelle previste 4 tabelle merceologiche esistenti, seguendo criteri di proporzionalità predeterminate per evitare un concentramento eccessivo e controproducente verso alcune categorie, a discapito di altre, con il risultato di avere un Piano completamente slegato dalle esigenze della città.

Purtroppo, niente di tutto questo, è diventato patrimonio nella redazione del nuovo Piano Commerciale, all’interno del quale, condizione indispensabile secondo Cna, l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto progettare e governare iniziative di carattere organizzativo, logistico e promozionale, per dare alla città di Sortino, sull’onda del successo di alcuni suoi prodotti agroalimentari tipici e di qualità, un ruolo stabile di “attrazione” per l’intera Provincia di Siracusa e per quelle vicine.

«Per questo la CNA si farà promotrice – ha concluso Sergio Rizzo – di un confronto serrato tra gli operatori commerciali e l’Amministrazione Comunale, affinchè da quest’atto, che non condividiamo e che dovrà essere cambiato, si possa costruire un “Progetto Sortino” che, partendo dal territorio e dalle sue risorse, ad iniziare da Pantalica e dalla Valle dell’Anapo, possa rilanciare il turismo e le attività produttive della città. E il primo passo, riteniamo, e per cui vigileremo, debba essere un impegno del Consiglio nel reperire fondi, già dal prossimo Bilancio Comunale, che portino verso questo obiettivo che guarda realmente al futuro di Sortino».


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