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Spadaro (ho scelto Siracusa): “Basta soluzioni tampone, serve una riorganizzazione seria degli istituti”

La proposta è chiara: avviare una riorganizzazione complessiva e responsabile degli spazi disponibili

Alessandro Spadaro

È arrivato il momento di uscire definitivamente dalla logica delle soluzioni provvisorie e di affrontare con serietà il tema dell’organizzazione scolastica in città”. È un appello netto quello lanciato da Alessandro Spadaro, coordinatore del movimento civico Ho Scelto Siracusa, che interviene nel dibattito sull’edilizia scolastica e sulla frammentazione degli istituti cittadini.

Secondo Spadaro, la prassi di distribuire classi e indirizzi su più plessi rappresenta ormai un problema strutturale più che una soluzione temporanea. “Continuare a smembrare gli istituti – sottolinea – non risolve le criticità ma le cronicizza, incidendo sull’identità delle scuole, sulla continuità didattica e sulla qualità complessiva della vita scolastica”.

La proposta è chiara: avviare una riorganizzazione complessiva e responsabile degli spazi disponibili, con un principio guida preciso, ovvero garantire a ogni istituto la possibilità di operare all’interno di un unico plesso. In questo quadro, alcune ipotesi emerse nel dibattito pubblico, pur animate da buone intenzioni, vengono giudicate contraddittorie perché rischiano di spostare il problema senza risolverlo.

Un punto fermo, per Spadaro, riguarda il Palazzo degli Studi, che “deve rimanere Palazzo degli Studi”. Per il coordinatore di “Ho scelto Siracusa” non è rilevante quale istituto lo occupi – Corbino, Rizza/Insolera o altri – ma è fondamentale che continui a essere un luogo pienamente vissuto dalla comunità scolastica, senza snaturarne la funzione.

Critico anche il riferimento continuo alla “memoria storica” come argomento decisivo nel confronto. “I parallelismi storici – osserva – non aiutano a comprendere la complessità della situazione attuale”. Spadaro respinge inoltre il paragone con quanto accaduto al Liceo Classico Gargallo, ricordando come in quel caso si sia consumata una frattura definitiva tra il liceo e la sua sede storica, oggi non più destinata a funzione scolastica per scelte politiche del passato.

Il confronto avviato tra dirigenti scolastici, sindacati, studenti e istituzioni, secondo il coordinatore di Ho Scelto Siracusa, dimostra che le soluzioni esistono, ma si arenano su posizioni soggettive e su una visione di corto respiro. “Chiudere il dibattito con scorciatoie o richiami emotivi – conclude – sarebbe un errore politico e amministrativo. La scuola siracusana ha bisogno di scelte strutturali, chiare e responsabili. Meno retorica, più visione”.


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