26 giorni di programmazione, 88 rappresentazioni al teatro greco di Palazzolo Acreide, 10 i paesi europei coinvolti, 2200 gli allievi-attori ospitati, 88 scuole partecipanti (38 siciliane, 40 provenienti da varie parti d’Italia e 10 straniere). Sono questi i numeri del XVII Festival internazionale del teatro classico dei giovani che si apre il 9 maggio prossimo con gli spettacoli messi in scena dagli allievi dei corsi Junior, Senior e Scuola di Teatro ‘Giusto Monaco’ dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico. Complessivamente saranno quasi 3 mila i giovani che arriveranno da Repubblica Ceca, Russia, Germania, Lituania, Grecia, Creta, Croazia, Belgio e Francia.
Originariamente riservato agli allievi delle Scuole Secondarie Superiori, il Festival oggi è aperto anche agli studenti delle Scuole Medie di 1° grado, alle Formazioni Teatrali Universitarie e alle Scuole Nazionali d’Arte Drammatica che potranno, a loro scelta, produrre spettacoli legati alla drammaturgia antica anche in forme sperimentali, attraverso adattamenti e vere e proprie riscritture. E come preannunciato, la Fondazione Inda ha risposto all’appello di Giorgio Napoletano dedicando la giornata inaugurale del XVII Festival internazionale del teatro classico dei giovani al Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo che il Presidente della Repubblica ha voluto istituire proprio per il 9 maggio.
Altro evento collaterale agli spettacoli in scena al Teatro Greco è “Andromaca e Filottete, eroi fuori-luogo”, Convegno Internazionale di Studi sul Dramma Antico che si terrà il 10 e 11 maggio a Siracusa nei saloni del Palazzo Greco, sede della Fondazione Inda che ha organizzato l’evento in concomitanza con l’avvio del XLVII Ciclo di Rappresentazioni Classiche. Si tratta di un confronto tra i più importanti studiosi della materia curato da Guido Paduano, il grecista veneziano che lo scorso anno firmò per l’Inda la traduzione dell’Aiace di Sofocle.
Si comincia martedì prossimo, 10 maggio, alle ore 10, con i saluti del Sindaco di Siracusa e Presidente della Fondazione Inda, Roberto Visentin, e la relazione introduttiva del Sovrintendente della Fondazione, Fernando Balestra, che parlerà della “Scuola siracusana: dalle teorie di Mario Tommaso Gargallo all’Inda come modello di sviluppo”.
La prima sessione, presieduta dal Sovrintendente emerito per i Beni Culturali Giuseppe Voza, proseguirà con gli interventi di Seth L. Schein, docente di letterature comparate dell’Università californiana di Davies, e Giovanni Cerri, ordinario di Letteratura greca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre.
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