È “Securiung”, il progetto dedicato alla realizzazione di un anello per la sicurezza personale, la startup vincitrice della Start Up Competition 2026 Next GI, iniziativa promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria Sicilia insieme a Junior Achievement Italia e ospitata nella cornice del Castello Maniace.
Il progetto si è distinto tra le 14 startup finaliste per visione, impatto sociale e potenziale imprenditoriale, conquistando il premio finale da 1.000 euro assegnato dalla giuria composta da imprenditori, istituzioni e partner del territorio.
L’iniziativa ha coinvolto 10 scuole delle province di Siracusa, Ragusa, Trapani, Messina e Catania, con oltre 300 studenti impegnati nello sviluppo di idee innovative affiancati da 40 giovani imprenditori mentor. Un percorso pensato per avvicinare i ragazzi al mondo dell’impresa, contrastare la dispersione scolastica e valorizzare competenze legate a innovazione, sostenibilità e tecnologia.
Durante l’evento sono stati assegnati anche i premi speciali messi a disposizione da ANCE Siracusa, BAPS e VED COEMI, a testimonianza del sostegno del sistema produttivo siciliano alle nuove generazioni.
“Oggi è una giornata importante – ha dichiarato il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona – perché si torna a mettere al centro il capitale umano siciliano. Abbiamo bisogno di trattenere i nostri giovani, dare loro opportunità e creare le condizioni affinché, anche dopo esperienze fuori dalla Sicilia, possano tornare. La Sicilia sta cambiando pelle e servono competenze, entusiasmo e formazione per affrontare le nuove sfide industriali ed energetiche“.
Bivona ha poi commentato anche la recente operazione relativa alla cessione di quote della raffineria ISAB alla società italiana Ludoil. “Salutiamo positivamente tutte le operazioni che vanno nella direzione della transizione energetica. Il nostro compito è accompagnare questo cambiamento evitando che le aziende restino bloccate da lungaggini burocratiche e ostacoli che in passato hanno fatto perdere occasioni importanti al territorio“.
Presente anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa. “Trattenere i talenti è una sfida complicata – ha detto Italia –. Eventi come questo servono a motivare i giovani a credere nelle proprie capacità e nelle opportunità che questa terra può offrire. È bello che tutto questo avvenga proprio a Siracusa, in un luogo simbolico come il Castello Maniace“.
Per il presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale, il progetto rappresenta “un seme della cultura d’impresa che sta attecchendo. I ragazzi – ha aggiunto – devono capire che esiste anche l’opportunità di fare impresa, non soltanto quella di cercare lavoro altrove o inseguire il posto fisso“.
“Investire sul capitale umano significa costruire il futuro della Sicilia – ha dichiarato Edoardo La Ferla, presidente regionale dei Giovani di Confindustria –. Progetti come NEXT GI riducono la distanza tra scuola e mondo del lavoro, incoraggiando le nuove generazioni a credere e investire nella nostra terra.”
Tra i partner anche ANCE Siracusa. “I ragazzi affrontano temi come la sicurezza sul lavoro integrando già l’intelligenza artificiale – ha spiegato il Direttore di Ance Siracusa Carmen Benanti –. È impressionante vedere giovani così preparati e capaci di immaginare il futuro del mondo delle costruzioni e del lavoro“.
Da componente della giuria, l’amministratore delegato di Irem Giovanni Musso ha evidenziato l’impatto sociale delle idee presentate. “Alcuni progetti sono davvero innovativi e puntano molto sulla sicurezza sul lavoro. Quando si crea impresa si crea occupazione, ricchezza e qualità della vita. Ai ragazzi dico di non mollare mai e continuare a credere nelle proprie idee“.
Entusiasmo anche da parte di Aliai Venturi Quattrini di Sofine, sponsor dell’evento: “È stato bello vedere giovani dai 15 ai 18 anni confrontarsi con il mondo dell’industria siciliana. Molti progetti hanno avuto al centro i dispositivi di sicurezza sul lavoro. Si respira una vera staffetta tra l’industria che c’è stata e quella che nascerà“.
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