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Stato di avanzamento del Pnrr a rilento nella provincia di Siracusa, interrogazione di Sinistra italiana

Secondo i dati riportati nell’atto parlamentare, al 1° settembre 2025 i pagamenti complessivi in Sicilia sono fermi al 31,6%, mentre in provincia di Siracusa – dove sono censiti 1.632 progetti per 3,6 miliardi di euro – la percentuale sale al 41%, comunque distante dagli obiettivi finali

Finanziamenti del Pnrr

La federazione siracusana di Sinistra Italiana–Avs torna a lanciare l’allarme sullo stato di avanzamento del Pnrr in provincia di Siracusa, dove – nonostante alcuni progressi – restano criticità pesanti soprattutto nei settori delle infrastrutture, della transizione ecologica e della sanità.

Il tema approda ora in Parlamento grazie a una interrogazione a prima firma del senatore Tino Magni (Alleanza Verdi Sinistra), sottoscritta anche dal senatore Antonio Nicita (Pd) e dalla senatrice Ketty Damante (M5S), indirizzata ai ministeri competenti.

Secondo i dati riportati nell’atto parlamentare, al 1° settembre 2025 i pagamenti complessivi in Sicilia sono fermi al 31,6%, mentre in provincia di Siracusa – dove sono censiti 1.632 progetti per 3,6 miliardi di euro – la percentuale sale al 41%, comunque distante dagli obiettivi finali.

Le maggiori criticità emergono nel settore delle infrastrutture, dove i pagamenti si fermano al 2%, e in quello della transizione ecologica (4%). Tra i progetti più rilevanti bloccati o in grave ritardo figurano: il Bypass ferroviario di Augusta (175,7 milioni di euro), fermo al 2,31% dei pagamenti; il collegamento ferroviario del porto commerciale di Augusta alla linea Catania–Siracusa (104,6 milioni), con appena lo 0,1% liquidato; il potenziamento delle reti elettriche per integrare energia rinnovabile (412,5 milioni), fermo al 3% e il progetto per un impianto di biometano da FORSU (39,9 milioni), con il 3,18% di spesa.

Situazione altrettanto problematica viene evidenziata nella “Missione Salute”, dove la spesa è cresciuta di soli tre punti percentuali in tre mesi (dal 16 al 19%). Restano fermi i progetti per l’adeguamento antisismico dell’ospedale “G. Di Maria” di Avola e la Casa di comunità di Palazzolo, per la quale è stato necessario bandire nuovamente la gara.

Il quadro è drammatico – afferma il segretario provinciale di SI–Avs, Sebastiano Zappulla –. Con la scadenza fissata al giugno 2026, il rischio di perdere i fondi è concreto. Serve un intervento immediato del Governo per garantire che i progetti vengano realizzati e messi a disposizione del territorio”.

L’interrogazione presentata chiede ai ministeri competenti «quali iniziative urgenti intendano adottare per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti in Sicilia e in particolare a Siracusa, assicurandone la piena attuazione entro la scadenza prevista.


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