Sull’Asfalto Aretuseo Si Spegne Un’Altra Vita

Ancora un’altra vittima della strada. Ancora sangue scorre sull’asfalto aretuseo. Anche questa volta le due ruote hanno stroncato la vita di un uomo di 38 anni che si stava recando a lavoro con la sua Vespa 50.

Inutile la sensibilizzazione della popolazione fatta nell’ultimo periodo da parte delle forze dell’ordine. Inutili i numerosi appelli delle associazioni per le vittime della strada. Certe volte il destino non lascia via di uscita quando una C4 impatta con un vespino. La dinamica è ancora da chiarire, le poche informazioni che si hanno è il nome della vittima, Massimiliano Pulvirenti, e luogo e ora dell’impatto, avvenuto intorno alle tre della scorsa notte in Viale Tica all’altezza di Largo Nedo Nadi.

Pescatore di professione, la vittima, non aveva con se alcun documento d’identità rallentando l’identificazione dello stesso. L’uomo è spirato durante la disperata corsa dell’ambulanza nel tragitto dal luogo incriminato verso l’ospedale aretuseo. Nuovamente si rinnova la prudenza agli automobilisti e si ricorda l’obbligatorietà dei mezzi di sicurezza, come il casco, per coloro che preferiscono le due alle quattro ruote.


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