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Tari a Siracusa ancora cara: nel 2025 resta sopra la media nazionale

Tari a Siracusa ancora cara: nel 2025 una famiglia tipo paga in media 480 euro, ben oltre la media nazionale. Ecco i dati

Gli avvisi della Tari

Siracusa continua a fare i conti con una delle imposte sui rifiuti più alte d’Italia. I dati diffusi dalla UIL sulla Tassa Rifiuti (TARI) fotografano una situazione di carico fiscale storicamente elevato per la città aretusea, che nel 2025 registra solo una lieve flessione, restando comunque ben al di sopra della media nazionale.

L’evoluzione della Tari a Siracusa (2020–2025)

Secondo lo studio UIL, basato su un nucleo familiare tipo di 4 componenti in un’abitazione di 80 metri quadrati, l’andamento dei costi medi annui a Siracusa è stato il seguente:

-2020: 426 euro

-2021: 472 euro

-2022: 472 euro

-2023: 465 euro

-2024: 481 euro

-2025: 480 euro

Nel confronto tra il 2024 e il 2025, Siracusa registra una lieve diminuzione dello 0,31%, un dato che va in controtendenza rispetto alla media nazionale, cresciuta invece del 3,73% nello stesso periodo.

Siracusa sopra la media nazionale

Nonostante la piccola flessione, il dato del 2025 resta significativo: 480 euro annui, contro una media nazionale di 350 euro. Un divario di oltre 130 euro che continua a pesare sui bilanci delle famiglie siracusane.

Nel contesto regionale, Siracusa presenta valori simili ad altre grandi città siciliane:

Catania: 483 euro

Palermo: 373 euro

Le cause: carenza di impianti e costi di smaltimento

Secondo la UIL, le forti differenze territoriali nel costo della Tari sono legate soprattutto alla carenza di impianti di trattamento dei rifiuti, in particolare nel Mezzogiorno. Questa situazione costringe molti Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, con un conseguente aumento dei costi che si riflette direttamente sulle bollette.

La gestione dei rifiuti resta così una delle “più evidenti contraddizioni” dei servizi pubblici locali:

-persistono iniquità territoriali,

-la Tari continua ad aumentare in molti Comuni,

-restano irrisolti i nodi legati alla raccolta differenziata, al recupero delle risorse e al ridotto superamento dello smaltimento in discarica.

La classifica delle città dove la Tari è più cara

Nel 2025 il record spetta a Pisa, con 650 euro annui a nucleo familiare. Seguono:

-Brindisi (529 euro)

-Pistoia (524 euro)

-Trapani (521 euro)

-Genova (518 euro)

-Barletta (517 euro)

-Taranto (509 euro)

-Agrigento (500 euro)

-Napoli (499 euro)

-Reggio Calabria (494 euro)

Sul fronte opposto, le città più virtuose registrano importi nettamente inferiori, come La Spezia (180 euro), Novara e Belluno (204 euro).

Città metropolitane: Siracusa resta nella fascia alta

Tra le principali città italiane, la Tari pesa mediamente:

-Genova: 518 euro

-Napoli: 499 euro

-Reggio Calabria: 494 euro

-Catania: 483 euro

-Palermo: 373 euro

-Roma: 334 euro

-Milano: 294 euro

-Bologna: 236 euro

In questo scenario, Siracusa continua a collocarsi nella fascia alta del costo Tari.


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