Si è tenuto ieri un incontro tra i rappresentanti dei Tavoli per il Lavoro e lo Sviluppo delle realtà provinciali di Siracusa, Catania e Ragusa. Presenti delegazioni delle associazioni di categoria e dei sindacati aderenti ai rispettivi tavoli. Al centro dell’incontro una valutazione sull’estrema difficoltà socio-economica in cui versano le tre province.
“Premesse che lasciano presagire un aumento dei disagi per aziende e lavoratori, che potrebbero causare le forti proteste di una società ormai allo stremo. È chiara ormai a tutti la necessità che i governi regionale e nazionale operino concretamente e responsabilmente per limitare gli effetti di una crisi assolutamente devastante, puntando alla crescita e favorendo l’attivazione di infrastrutture ferme da tempo per atti, decreti e procedimenti burocratici estenuanti. Va data priorità incondizionata alla crescita e questo va dimostrato nella definizione dei bilanci e nella spesa dei fondi comunitari”.
Partendo da queste premesse tutte le associazioni di categoria e sindacati dei lavoratori aderenti ai rispettivi tavoli, con l’appoggio del mondo delle professioni hanno concordato di aderire in massa alla manifestazione indetta per il 1° Marzo a Palermo, di chiedere anche il sostegno della Chiesa e proclamare una mobilitazione generale per una protesta pacifica ma estremamente forte e responsabile.
I Tavoli hanno dunque espresso l’esigenza della protesta ma intendono continuare ad avanzare delle proposte per affrontare il peso della crisi. I Tavoli hanno identificato negli aeroporti, porti, strade, interporti e ferrovie le opere necessarie per rilanciare quest’area fondamentale della nostra regione così come voluto espressamente anche dalla Comunità Europea nella richiesta di puntare su opere di area vasta e non meramente locali.