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Teatro comunale di Siracusa, Italia difende l’operato dell’amministrazione e rilancia: “a breve la proposta sulla gestione”

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Il giorno dopo le proteste per l’attesa di quasi un’ora fuori dal Teatro Comunale, ci pensa l’assessore alle Politiche culturali di Siracusa, Francesco Italia, a stemperare le polemiche. “L’impianto – ha detto – viene manutenuto settimanalmente. Due giorni prima avevamo avuto un altro spettacolo e quindi è chiaro che si trattasse di un’anomalia temporanea per la quale ci scusiamo“. Intanto però Italia può sorridere per le presenze registrate ieri al Teatro “Massimo”. Sono state, infatti, oltre mille le presenze registrate nei tre spettacoli andati in scena. “Questo – ancora l’assessore – dimostra che in città c’è una grande vitalità culturale e molta sete di spettacolo. Inoltre mi preme sottolineare come questa amministrazione abbia riaperto dopo 60 anni la struttura e che quest’ultima abbia già ospitato oltre 50 eventi“.

Capitolo gestione e direzione artistica. Anche su questo frangente l’assessore alle Politiche culturali sembra avere le idee particolarmente chiare. “La Giunta – conclude – presenterà un modello di gestione al Consiglio comunale e spetterà all’assise dire l’ultima parola“.

Possibilmente entro maggio, mese in cui scadrà il mandato dell’amministrazione comunale, sicuramente ad agibilità ottenuta. E per questa serve prima la conclusione degli ultimi lavori negli impianti di sicurezza. Questione di giorni, forse mesi, ma dopo 60 anni di attesa il “Massimo” sembra vicino a rivedere la luce.