Siracusa si prepara a vivere una nuova estate di grande teatro con la 61ª Stagione di Spettacoli Classici della Fondazione Inda, in programma al Teatro Greco dall’8 maggio al 28 giugno 2026. Un cartellone prestigioso, quattro grandi produzioni, artisti di fama internazionale, progetti dedicati ai giovani e un forte slancio verso l’innovazione caratterizzano una stagione che si annuncia tra le più attese degli ultimi anni.
A presentare il programma è stata la consigliera delegata della Fondazione Inda, Marina Valensise, che ha evidenziato come la risposta del pubblico sia già straordinaria: le vendite dei biglietti registrano infatti un incremento superiore al 40% rispetto allo scorso anno, con numerose date già sold out da mesi.
Ad aprire la stagione, dall’8 maggio al 6 giugno per 15 repliche, sarà “Alcesti” di Euripide, affidata alla regia di Filippo Dini e nella nuova traduzione di Elena Fabbro. Un ritorno atteso, visto che l’opera mancava da Siracusa da oltre dieci anni. Lo spettacolo sarà impreziosito dalle musiche di Paolo Fresu e da un cast di primo livello.
Il giorno successivo, il 9 maggio, debutterà “Antigone” di Sofocle, in scena fino al 5 giugno, sempre per 15 repliche. La regia è firmata da Robert Carsen, che conclude così il suo trittico tebano dopo il successo di “Edipo Re”. La nuova traduzione è di Francesco Morosi. Nel cast figurano, tra gli altri, Paolo Mazzarelli, Graziano Piazza, Rosario Tedesco, Camilla Semino Favro nel ruolo di Antigone e Mascia Musy.
Dal 13 al 28 giugno spazio a “I Persiani” di Eschilo, con la regia di Àlex Ollé, al debutto assoluto a Siracusa. Tradotto da Walter Lapini, il testo è la più antica tragedia greca giunta integralmente fino a noi e racconta la disfatta persiana dopo la battaglia di Salamina, offrendo una riflessione sempre attuale sul potere e sulla guerra.
Dal 14 al 26 giugno tornerà anche “Iliade”, lo spettacolo firmato da Giuliano Peparini che lo scorso anno ha conquistato pubblico e critica. In scena un nuovo cast di professionisti, con Giuseppe Sartori nel ruolo di Achille e musiche del maestro Beppe Vessicchio. Il libretto è ancora una volta di Francesco Morosi.
Grande attenzione anche alle scuole e alle nuove generazioni. Oltre cento istituti parteciperanno al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, appuntamento ormai storico che porta a Siracusa studenti da tutta Italia e dall’estero. Previsti inoltre eventi speciali dedicati agli studenti e iniziative con migliaia di ragazzi provenienti da diverse regioni italiane.
La Fondazione Inda conferma inoltre il proprio impegno sull’accessibilità e sull’innovazione tecnologica. Dopo il successo dello scorso anno, tornerà il sistema di traduzione simultanea tramite intelligenza artificiale, che consentirà agli spettatori stranieri di seguire gli spettacoli in inglese, francese, tedesco, spagnolo e altre lingue.
Tra le novità collaterali spiccano anche l’esperienza immersiva realizzata con il Parco Archeologico della Neapolis, che permetterà ai visitatori di rivivere la storia delle rappresentazioni classiche attraverso visori e tecnologie digitali, e la nuova edizione del tradizionale Processo al personaggio, che quest’anno porterà “alla sbarra” Creonte, protagonista dell’Antigone.
Il 21 giugno debutterà inoltre “Metamorfosi” di Ovidio, nuovo progetto speciale realizzato con gli allievi dell’Accademia Inda e dell’Accademia Peparini.
“La nostra forza – ha sottolineato Valensise – è il lavoro collettivo di una squadra straordinaria, fatta di artisti, tecnici e maestranze che realizzano a Siracusa scenografie e allestimenti unici nel panorama nazionale”.
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