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Tekra cede un ramo d’azienda: sindacati in allarme a Siracusa

La denuncia arriva dalle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl, Fiadel e Filas

Il deposito dei mezzi Tekra a Siracusa

“Tekra S.r.l. procede alla cessione di un importante ramo d’azienda, senza alcun confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori e le parti sociali”.

La denuncia arriva dalle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl, Fiadel e Filas.

“Esprimiamo con fermezza la nostra contrarietà rispetto alle modalità e alle tempistiche adottate per la cessione: – dichiarano i rappresentanti sindacali – riteniamo inaccettabile che un’operazione di tale portata, con impatti diretti sui lavoratori e sul servizio reso alla cittadinanza, sia stata decisa unilateralmente e senza il minimo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. In questa vicenda la chiarezza è venuta meno, lasciando spazio a incertezza e preoccupazione”.

La comunicazione del subentro di Ris.Am. S.r.l. a Tekra è stata inviata soltanto ieri ai sindacati insieme al contratto di affitto sottoscritto a Roma. La nuova società, con sede legale a Milano, gestirà il servizio di raccolta dei rifiuti acquisendo il personale e gestendo il servizio con i mezzi ceduti in affitto da Tekra.

“Alla luce di quanto sta accadendo, chiediamo con urgenza al Comune di Siracusa di esprimere una posizione chiara e ufficiale sull’operazione in corso. – aggiungono i sindacati – È fondamentale che le istituzioni locali si assumano la responsabilità di garantire trasparenza e tutela degli interessi collettivi, evitando che la città e i suoi lavoratori vengano penalizzati da decisioni prese altrove. Non possiamo non sottolineare la gravissima situazione economica che si sta delineando: il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori, unitamente ai problemi riguardanti la cessione del quinto e il TFR, rappresentano segnali di allarme che non possono essere ignorati. Tutto questo mentre alcune somme sarebbero state destinate al Siracusa Calcio. – dichiarano ancora le sei sigle sindacali – Siamo dinanzi a famiglie che attendono risposte e a diritti che rischiano di essere calpestati”.

“Invitiamo il Comune di Siracusa a rompere il silenzio e a farsi parte attiva per garantire trasparenza, legalità e rispetto dei diritti. – concludono Filt, Fit, Uilt, Ugl, Fiadel e Fials – In tempi di grande incertezza, è fondamentale “non lasciare la strada vecchia per la nuova”, se la nuova non offre garanzie: la città e i lavoratori non meritano di essere lasciati nell’incertezza”.

Preoccupazione è stata espressa anche da Salvo La Delfa, coportavoce provinciale di Europa Verde Siracusa – Alleanza Verdi e Sinistra (AVS): “Ancora un altro scossone al servizio di gestione dei rifiuti del comune di Siracusa. La cessione del ramo di impresa da parte di Tekra s.r.l. a Ris.Am.s.r.l., e quindi il subentro della gestione dei rifiuti di una nuova società, desta, come evidenziato dai sindacati, preoccupazioni per il futuro lavorativo dei dipendenti che attendono il pagamento di mensilità arretrate, in una situazione di gravissima precarietà economica. – dichiara La Delfa – A un anno e mezzo della fine naturale del contratto di appalto stipulato nel 2019, il subentro nella gestione dei rifiuti della società Ris.Am. s.r.l, con sede legale a Milano, introduce ulteriori incognite sulla qualità del servizio dell’igiene pubblica per i prossimi mesi. Un servizio, come evidenziato diverse volte da parte di Europa Verde Siracusa, in gravissima sofferenza, con una percentuale della raccolta differenziata in stallo da cinque anni (intorno al 50%), con una quantità di rifiuti prodotta elevata (circa 520 kg per abitante per anno), senza una tariffazione puntuale, senza centri di riuso e di riparazione, senza una informazione e comunicazione adeguata, con discariche improvvisate in tutta la città.
E’ lecito chiedersi se l’Amministrazione Comunale di Siracusa, il Sindaco e l’Assessore al ramo, sono stati messi a conoscenza dai responsabili dell’azienda Tekra della firma dell’accordo di cessione, quale sia stata la loro posizione e come intendono seguire le vicende in atto sia in relazione al personale sia in relazione al raggiungimento degli obiettivi che nel 2019 erano stati stabiliti con la firma del contratto con la società Tekra s.r.l.
Una situazione di incertezza che contribuisce ancora di più ad allontanare la nostra città dagli obiettivi nazionali ed europei per la qualità e la quantità dei rifiuti raccolti. “


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