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Tempo di saluti al Manzoni di Priolo Gargallo: una cinquina d’eccellenza va in pensione

E’ stato un momento edificante, un insolito modo per trattare la conclusione della carriera per un quintetto di colleghe insegnanti, in un momento storico di scarsa possibilità di assembramento, dovuta alla pandemia da Covid -19

Hanno raggiunto il momento forse più atteso. Hanno toccato il traguardo tanto agognato. Il momento del collocamento a riposo per loro è dunque arrivato, preludio di nuovi e più avvincenti traguardi, quelli della vita postlavorativa, in cui pensare maggiormente a se stessi, nei quali riprendere e curare i gangli della propria vita personale.

E’ stato un momento edificante, un insolito modo per trattare la conclusione della carriera per un quintetto di colleghe insegnanti, in un momento storico di scarsa possibilità di assembramento, dovuta alla pandemia da Covid -19. E’ avvenuta in una maniera insolita, pertanto, la cerimonia che precede il trattamento di quiescenza per un gruppo di cinque speciali colleghe in forza al corpo di docenti d’eccellenza del 2° Istituto Comprensivo “A. Manzoni” di Priolo Gargallo, salutate in presenza, nel corso dell’ultimo Collegio Docenti, del 24 giugno 2020, dal Dirigente Scolastico, Enzo Lonero e dal suo staff, ed abbracciate virtualmente dai colleghi in collegamento on line, al fine di evitare assembramenti nel rispetto delle normative anticontagio.

Anche la cerimonia dedicata ai pensionamenti assume un carattere speciale quest’anno, è stata vissuta in modo anomalo, in questo fatidico anno 20-20, ma, non ci siamo scoraggiati e, aspettando tempi migliori, per poter festeggiare tutti insieme con i docenti dei tre gradi di istruzione, abbiamo optato per garantire il giusto e doveroso riconoscimento alla stupenda carriera di un gruppetto di validissime docenti, che stanno lasciando il mondo della scuola per dedicarsi ad attività diverse dal lavoro dipendente. A loro va il plauso del 2° Manzoni, a loro che sono state dei pilastri della Scuola dell’Infanzia e Primaria, per una vita lavorativa dedicata con amore e dedizione non comuni ai ragazzini di Priolo Gargallo, alla cura della formazione ed alla costruzione della cultura dei nostri amati bambini”, le parole sentite nel saluto del Dirigente.

Attorniate dallo staff di dirigenza, il prof. Lonero ha elaborato un profilo accorato e dettagliato per ogni docente, che deve lasciare la scuola per raggiunti termini di fine servizio, mettendo in luce le caratteristiche peculiari di ognuna di esse: inss. Rosaria Ruscica, Lucia Lacanà, Enza Di Maio, Silvana Grillo, Concita Teodoro. Non è riuscito a tradire la propria emozione, soprattutto quando si è soffermato su due persone, che hanno fatto parte attiva dello staff di dirigenza, Concita Teodoro, ed in qualità di Responsabile di Plesso, Silvana Grillo, le quali lasciano un vuoto nello spazio della direzione, attive e solerti collaboratrici, infaticabili docenti come le altre tre, tutte persone carismatiche, le quali sono state bene a scuola e per questo non si sono mai assentate, tutte dedite alla vita scolastica ed alla formazione dei piccoli futuri cittadini. Concita Teodoro ha poi proceduto alla lettura di una sua missiva accorata di commiato, dedicata a tutto il personale della scuola.

In quest’anno tanto particolare, battuto dalla pandemia, il Dirigente ha voluto compensare il disagio generato dalla distanza tra le festeggiate ed i loro colleghi, dando un taglio differente alla cerimonia di collocamento a riposo e, per tratteggiare le figure delle neopensionate, si è ispirato a pensieri illustri, tratti da scritti di grandi autori: “Avrei tanto da dire su di loro, tanto esse sono professioniste valide e capaci, alle quali auguro nuovi orizzonti, un futuro ricco di belle novità e denso di gioie, sereno ed in buona salute, con l’auspicio di rivederci a settembre per organizzare i festeggiamenti comunitari con la partecipazione di tutto il corpo docente”. A Rosaria Ruscica è stata dedicata una targa con un pensiero di Seneca: “Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze, dono della fortuna e frutto della virtù” ed il Dirigente ha aggiunto: “Il tuo carisma di insegnante ha generato grandi fortune nelle generazioni di alunni che hai incontrato”.

Per Lucia Lacanà invece uno scritto di Orazio: “C’è una misura nelle cose; vi sono precisi confini, oltre i quali e prima dei quali non può sussistere il giusto” e Lonero ha proseguito: “La tua professionalità, colma di impegno e responsabilità, è stata orientata sempre verso la giusta misura della rettitudine”. Per Enza Di Maio allora una frase di J. Joyce: “Mentre tu hai una casa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.”, il Dirigente ha continuato: “Il tuo essere maestra nella scuola ha dato (trasmesso) sempre, nella prima formazione, delle persone che hai incontrato l’amore e l’interesse per il sapere”.

Per Silvana Grillo uno scritto di E. Kennedy: “Pochi avranno la grandezza per raggiungere la storia, ma ciascuno di noi può agire per cambiare qualcosa nel mondo, e nell’insieme di tutte queste scelte, sarà scritta la storia di questa generazione”, ha concluso Lonero: “Hai sempre adoperato i sani principi nelle grandi e nelle piccole cose della tua quotidianità scolastica, impegnandoti, con valido contributo, nella storia di tutti quelli che hai incontrato”. Per Concita Teodoro una frase tratta da M. Aurelio: “Se qualche impresa ti riesce difficile da compiere, non pensare subito che essa sia impossibile per l’uomo; piuttosto, quanto è possibile e naturale per l’uomo, giudicalo ottenibile anche da te”, ha terminato Lonero: “L’entusiasmo, l’intelligenza e l’impegno hanno dipinto la Grande pagina della tua esperienza di maestra nella scuola”.

Targhe, omaggi per tutte, fiori ed i larghi sorrisi, ora commossi, ora allegri e giocosi, dei tanti colleghi di sempre, incollati ad uno schermo pieno di volti, incastonati entro tessere fotografiche, distanti sì, ma, vicini, prossimi col cuore, compagni di tante magnifiche avventure, vissute nel magico spazio di qualche decennio, intessuto di cultura, educazione, istruzione e…pura allegria, genuina goliardia.


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