Tentativi di un nuovo centrodestra a Siracusa, nasce il tavolo di ragionamento e coordinamento

Ricompattare il centrodestra e porsi come alternativa valida alle altre forze politiche in campo. A Siracusa il tentativo parte da Stefania Prestigiacomo, deputato nazionale di Forza Italia, Bruno Alicata ed Edy Bandiera, rispettivamente senatore forzista e coordinatore del partito in provincia di Siracusa, ma non solo. Al loro fianco c’è Ezechia Paolo Reale, leader di Progetto Siracusa, gli ex Consigileri comunali Massimo Milazzo e Fabio Rodante (Sistema Politico), Fabio Granata (Diventerà Bellissima), Aldo Ganci (Movimento nazionale per la sovranità) e Rino Piscitello del Movimento nazionale siciliano. Tutti compatti, almeno per adesso sotto il motto “Ricostruire Siracusa”, e tutti conviti di poter essere una valida alternativa a quel Pd che, utilizzando le parole dei nuovi costituenti del tavolo del centrodestra, è stato inadeguato “nel cogliere i problemi di Siracusa e di fornire ad essi una risposta“.

Riferimento alla costruzione del nuovo ospedale, problema che la città si trascina da almeno un ventennio, l’avvio dell’iter di progettazione di un nuovo Piano Regolatore Generale,”che faccia riappropriare la città del suo rapporto con il mare ed in particolare con l’ansa del Porto Grande – affermano gli esponenti politici -, la doti di piste ciclabili dentro e fuori il tessuto urbano, individui un’area per l’insediamento dell’industria di trasformazione dei prodotti agro alimentari e un’altra area per l’insediamento dell’industria nautica”.

Dito puntato anche contro le politiche ambientali e sulla tutela della qualità dell’aria; ma non solo. Dal turismo alla gestione del traffico, per gli esponenti del tavolo di coordinamento del centrodestra è tutto da rifare.

È questo il momento in cui le forze politiche, partiti nazionali e movimenti civici, che non hanno partecipato al disastro locale dell’amministrazione Garozzo – affermano gli esponenti in una nota congiunta – devono superare le spinte particolaristiche per costituire un tavolo di ragionamento e di coordinamento di tutte le energie  competenti e per bene che intendono impegnarsi nella ricostruzione di Siracusa, elaborando e sottoscrivendo un programma comune.

I traguardi ed i risultati politici in favore della popolazione e del territorio si conseguono soltanto con il contributo ed il lavoro  sinergici di tutte le forze politiche. Il primo traguardo è senz’altro quello della costituzione di questo tavolo e di una coraggiosa pubblica offerta alla città della volontà di varie forze politiche di cooperare per offrire ad essa la via della ricostruzione.”


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