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Tentativo di rapina a Noto Antica. I poliziotti cinturano la zona e arrestano i malviventi

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Nella nottata decorsa, Agenti del Commissariato di P.S. di Noto hanno tratto in arresto ARPE Giovanni, classe 1987 ed il minore R. A., entrambi residenti a Noto e pregiudicati, per il reato di tentata rapina.

Alle ore 18.30 di ieri, giungeva la segnalazione di un’aggressione, a scopo di rapina, ai danni di un turista milanese, perpetrata in località Noto Antica.
Immediatamente, gli uomini del Commissariato di Noto predisponevano una cinturazione della località interessata, chiudendo le vie di accesso e di deflusso della zona dove era stata effettuata la tentata rapina, servizi efficaci, poiché i due giovani venivano bloccati sulla strada provinciale che da Noto Antica porta alla C.da Fiumara di Noto.
La descrizione molto sommaria fornita da testimoni e la circostanza che la targhetta del ciclomotore, con cui era stato compiuto il reato, era coperta da fogli di giornale non ha impedito ai poliziotti di identificare gli autori del reato e di trarli in arresto. Inoltre la vittima del reato, accortasi subito di ciò che gli stava capitando, aveva cercato in ogni modo di sottrarsi all’aggressione. I rapinatori non dandosi per vinti, la inseguivano e, dopo averla bloccata, la colpivano violentemente alla testa, procurandogli una vasta lacerazione sanata da otto punti di sutura.
I malviventi, resisi conto della gravità della situazione venutasi a creare, abbandonavano il malcapitato senza peraltro riuscire a sottrargli nulla.

Successive indagini consentivano di raccogliere significativi elementi di reità Tali elementi hanno consentito di accusare i due giovani anche di un’altra rapina, con medesime dinamiche, posta in essere in danno di un’altra turista milanese, avvenuta in data 27 agosto u.s., nella medesima località di Noto Antica.
In quella circostanza i malviventi avevano operato a bordo di un’autovettura Fiat Uno di colore verde risultata rubata, poco prima, a Modica e con l’utilizzo di una pistola a tamburo.

Nella circostanza, la vittima, minacciata con l’arma, era stata costretta a consegnare la borsa contenente soldi e oggetti personali.
I controlli, le verifiche e le perquisizioni effettuate nella tarda nottata di ieri hanno permesso di rinvenire, non solo l’autovettura Fiat Uno utilizzata per la precedente rapina, ma anche alcuni oggetti personali appartenenti alla vittima del reato.
Dopo le formalità di rito, come da disposizioni dell’A.G. competente, il maggiorenne è stato associato alla Casa Circondariale di Cavadonna, mentre il minorenne è stato accompagnato al C.T.A. di Catania.
Entrambi i soggetti arrestati, nonostante la giovane età, presentano precedenti specifici per reati contro il patrimonio e armi.