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Terremoto avvertito a Siracusa. Cavallaro e Romano: “nessuna informazione su quanto avvenuto” |La replica

"I cittadini, quando succedono questi eventi, vogliono essere immediatamente informati che c'è chi sta vigilando, chi sta intervenendo"

I due consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, Paolo Romano e Paolo Cavallaro

“Sono le 10 del mattino, dopo il terremoto delle 5.53 che ha scosso Calabria e Sicilia orientale, compresa Siracusa, e non abbiamo letto alcuna nota della Protezione civile né i cittadini hanno ricevuto qualche informazione su quanto avvenuto e sugli eventuali comportamenti da tenere in caso di ulteriori scosse di assestamento. Non sappiamo se si è attivato il tavolo di Protezione civile, se verranno fatte verifiche negli edifici pubblici e nelle scuole“. È il commento dei consiglieri comunali del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano, dopo il terremoto che stanotte ha svegliato Siracusa ma che non ha comportato alcun danno a cose o persone.

Forte scossa di terremoto sulla costa calabra: avvertita anche a Siracusa

magnitudo 5.1

“Il Consiglio comunale sul tema protezione civile è intervenuto diverse volte, in una seduta aperta, disertata da troppi, con due mozioni che hanno impegnato l’ Amministrazione, tra le altre cose, a realizzare un’ esercitazione generale sul territorio, a migliorare l’informazione ai cittadini in ordine al piano di protezione civile esistente e anche le aree di attesa, fornendole di punti acqua e punti luce. Presso le stesse, così prevedeva la mozione, si sarebbe dovuta organizzare la giornata di protezione civile, per incontrare i cittadini e distribuire la brochure aggiornata – aggiungono i due -. Ci sono, infatti, negli uffici comunali migliaia di opuscoli sul piano di protezione civile, fatti stampare parecchi anni fa, coperti dalla polvere, in attesa di un aggiornamento del piano, soldi pubblici sprecati inspiegabilmente. È andata bene, pare che non ci siano danni, la vita continua e nessuno ancora sa se questa mattina si può recare regolarmente in ufficio, a scuola o agli eventi di qualsiasi natura organizzati in città. I cittadini devono familiarizzare con il piano di protezione civile, conoscere i dettagli dello stesso mediante brevi guide cartacee, non essendo pensabile che in quei momenti i cittadini si debbano collegare al sito web del Comune per prenderne visione (anche perché la linea internet potrebbe essere fuori uso). I cittadini, quando succedono questi eventi, vogliono essere immediatamente informati che c’è chi sta vigilando, chi sta intervenendo. La nostra non è una mera critica né speculazione politica, non è il momento e non sarebbe corretto. Il nostro impegno instancabilmente propositivo e positivo ci spinge però a non essere silenti, a ricordare le omissioni, a sollecitare l’Amministrazione a dare seguito ai deliberati del Consiglio comunale, ad impegnarsi maggiormente su questo tema, e senza tergiversare, perché gli eventi calamitosi non avvisano mai”.


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