Contratto integrativo provinciale e agevolazioni alle imprese. Questi gli argomenti centrali del convegno “Terziario: futuro per Siracusa” che si è svolto venerdì mattina nel salone conferenze del Park Hotel di Siracusa, in via Filisto 80. Un momento di confronto promosso dall’Ente Bilaterale del settore Terziario della provincia di Siracusa per fare il punto sul comparto in questione e sulle opportunità di rilancio.
Ad aprire i lavori, coordinati da Carlo Castelluccio, segretario di Confcommercio Siracusa, è stato il sindaco, Roberto Visentin, che ha evidenziato l’importanza di tutelare e valorizzare il comparto terziario dopo la crisi industriale che vive il territorio, obiettivo a cui il Comune sta lavorando insieme con gli operatori del settore. Poi è stata la volta dell’assessore provinciale Rino Lazzari che ha portato i saluti del presidente della Provincia, Nicola Bono, sottolineando l’importanza della formazione per i nuovi sbocci professionali.
La parola è dunque passata a Fernando Cammisuli, docente universitario e delegato del rettore dell’Università di Catania, Antonino Recca. Cammisuli ha incentrato il suo intervento sul rapporto proficuo tra Ateneo catanese e provincia aretusea, testimoniato, tra gli altri, da un protocollo d’intesa con la Confcommercio e da un progetto pilota a livello mondiale: Nemo, la torre sottomarina posta nelle acque di Portopalo per lo studio dei neutrini.
E’ stata poi la volta del presidente di Confcommercio di Siracusa, Roberto Mazza, che ha invece parlato di una priorità del territorio: la disoccupazione giovanile. Evidenziando come il compito dell’Ebt sia proprio quello di lavorare, ognuno per la sua parte, con gli altri attori del settore al fine di affrontare questa problematica che attanaglia la provincia
Duro l’intervento di Salvatore Malfitano, presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro, che ha posto l’accento sulla necessità di dialogo fra le parti che sinora è mancato.
La relazione di apertura dell’incontro è stata affidata a Salvo Sorbello, presidente dell’Ente Bilaterale del settore Terziario di Siracusa che si è soffermato proprio sulla funzione dell’EBT. “Siamo per la politica delle cose da fare piuttosto che dei proclami – ha detto – e in questo senso credo che questo convegno sia un primo passo per altre riflessioni future. Parliamo di un contesto difficile qual è quello del terziario, dove l’Ebt vuole inserirsi senza essere “doppione” di alcuno ma per colmare una lacuna dopo la crisi ormai irreversibile dell’industria. Il commercio oggi è all’angolo, e nonostante il tentativo di rilanciare il settore la strada sembra buia, per questo noi vogliamo seguire percorsi semplici attraverso modelli più virtuosi che vedano al centro le aziende e i lavoratori”.
Sono seguiti poi gli interventi di Pasquale Sastri, della segreteria Confederale Uil Siracusa, che ha discusso dell’argomento “Servizi dell’Ente, nuove norme sulla conciliazione e arbitrato”; dopo è stata la volta di Vera Carasi, segretario generale Fisascat Cisl Siracusa che si è soffermata sull’“Apprendistato: risvolto occupazionale per i giovani”. E infine Stefano Gugliotta, segretario Generale Filcams Cgil Siracusa, sul tema “Il contratto di lavoro in pejus”.
Ha chiuso i lavori Giuseppe Zabbatino, direttore generale Ebinter, che parlato del “Valore della bilarità nel Terziario”, sottolineando la necessità di intessere azioni virtuose con tutti interlocutori settori oltre che illustrato azioni da poter utilizzare per rilanciare comparto.
Al termine degli interventi si è dato il via a una Tavola rotonda tecnica aperta che ha visto la partecipazione di molti fra gli operatori presenti che hanno chiesto dettagli circa le recenti normative ed, in particolare, sul nuovo contratto integrativo provinciale che apporta significative innovazioni. Questo strumento è utile sia ai lavoratori che alle imprese, in quanto consente l’assunzione di apprendisti per sei anni rispetto invece ai quattro previsti dal contratto nazionale, e la permanenza nell’azienda dell’85% di essi, rompendo la catena del precariato e facendo emergere il lavoro nero.