Quel caratteristico scorcio aretuseo, uno dei più famosi della città, mitico fulcro turistico, sempre affollato da gente, che incuriosita guarda giù dalla ringhiera immaginando l’innamorato Alfeo corteggiare Aretusa. Una legenda affascinante, una storia fantastica, che seduce ed incanta.
Ma poi la magia si perde. Se con lo zoom della macchina fotografica si punta verso le candide papere che da sempre abitano la fonte, saltano agli occhi esseri viventi piuttosto ripugnanti, che oscurano l’immagine “favolosa” di quell’angolo epico.
Grossi ratti circolano tranquillamente tra le piante di papiro, deturpando la scena.
Se già i Siracusani lamentano uno scenario simile, cosa potranno pensare quei turisti che arrivano in Ortigia carichi di entusiasmo per le bellezze naturali della città e si ritrovano, invece, dinanzi alla deludente visione di enormi topi che “decorano” la storia di Aretusa ed Alfeo?
Si sono insediati da qualche settimana, proprio nel periodo estivo che conta maggior presenza di turisti, e danneggiano il panorama.
I cittadini se ne sono accorti, anche quelli meno attenti, gelosi del patrimonio artistico e culturale della propria terra.
Migliorare l’immagine della città e ridurre i costi relativi alla gestione dei rifiuti, sono le due parole d’ordine del nuovo assessore all’Ambiente Alessandro Spadaro che si è già messo all’opera in pieno accordo e sinergia con il Sindaco.
Molti gli interventi già concordati con l’IGM, alcuni già attivati.