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Torneo dei sindaci: vince Giansiracusa a tavolino, ma riconoscimenti per tutti i semifinalisti |Il dietro le quinte tra strumentalizzazioni politiche e voti falsi

Giansiracusa come promesso otterrà gratuitamente uno speciale video di 15 minuti sul proprio comune curato e realizzato da Appress, l’agenzia di comunicazione partner di Siracusanews, che sarà pubblicato su tutti i portali del network provinciale

La redazione di SiracusaNews ha deciso di annullare il confronto in finale e assegnare la vittoria del torneo dei sindaci a Michelangelo Giansiracusa, l’unico finalista. La scelta è stata fatta a seguito di quanto accaduto con la manipolazione dei voti della semifinale tra Cannata e Carta, ma ha una ratio. Fino alla sospensione delle votazioni di ieri, Giansiracusa era il sindaco che aveva raccolto il maggior numero di voti in una sfida portata a termine (oltre 3.600 contro Carianni) e, soprattutto in rapporto alla dimensione e alla popolazione del paese rappresentato, supera gli altri sfidanti in termini di preferenze.

Giansiracusa come promesso otterrà gratuitamente uno speciale video di 15 minuti sul proprio comune curato e realizzato da Appress, l’agenzia di comunicazione partner di Siracusanews, che sarà pubblicato su tutti i portali del network provinciale. Abbiamo pensato di voler valorizzare il territorio tramite i nostri canali social, che contano quasi 200 mila follower comprese le pagine della provincia. Proprio per questo e per non voler penalizzare gli altri sindaci per responsabilità non direttamente addebitabili agli stessi, abbiamo stabilito che sarà pubblicato uno speciale dalla durata inferiore anche per Melilli e Avola che prima della sospensione hanno raggiunto preferenze ragguardevoli frutto anche di una stima indiscussa sui social.

E, annullando di fatto le semifinali, abbiamo stabilito anche di “ripescare” Augusta – concedendo di fatto ai tre comuni il terzo gradino del podio ex aequo – a cui sarà dedicato un altro speciale per premiare il territorio. Il torneo dei sindaci per noi si chiude qui, dopo due settimane di divertimento e di sottobosco politico, “macchiato” da un neo che ci lascia un sottile velo di tristezza.


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