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“Tra il dire e il fare c’e’ di mezzo… la pelle dei produttori!”: il Consorzio Igp di Pachino a sostegno del comparto agricolo

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“Abbiamo bisogno di atti concreti per combattere la crisi che ha preso di mira il settore dell’ agricoltura. Il Consorzio di tutela Igp, pomodoro di Pachino, nella sua veste istituzionale, è pronto a collaborare con tutte quelle amministrazioni pubbliche che hanno a cuore le sorti del comparto”. Non è il grido disperato del presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato, ma un accorato appello affinchè l’esempio del sindaco di Pachino, Paolo Bonaiuto, che ha deliberato 200 mila euro a sostegno del settore, possa innescare la giusta attenzione ad un problema che non ha, nè può avere divisioni politiche, sempre a detta del Consorzio pachinese.

“La nostra Sicilia ha due cose importanti che il divino creatore ci ha donato: la bellezza del paesaggio e la fertilità della nostra terra. Turismo e agricoltura – dice Fortunato (in foto)possono essere fonte di ricchezza e di benessere, ma quando c’è un malato in casa, e nel nostro caso l’agricoltura è sofferente, bisogna intervenire prima che sia troppo tardi. Il Consorzio di tutela sarà sempre presente, al fianco di piccoli e grandi produttori, anche quando la crisi sarà oramai dietro alle nostre spalle”.

Il direttore del Consorzio, Salvatore Chiaramida, prende le distanze su una sterile polemica apertasi a Pachino dopo la delibera dell’esecutivo municipale. Anche lui come il presidente non usa mezzi termini nell’affermare che Bonaiuto ha dato risposte concrete, dando una svolta con il passato.

“Noi del Consorzio – dice il direttore – che viviamo ogni giorno la preoccupazione dei nostri agricoltori, abbiamo il dovere di ricordare ai nostri politici, siano essi di destra o di sinistra, che non è questo il momento di alimentare polemiche sterili. Avevamo qualche tempo fa sollevato il problema del mancato coinvolgimento del Comune di Pachino in un protocollo di intesa che invece a Portopalo si erano dimostrati pronti a firmare. Il sindaco Bonaiuto ha raccolto il nostro appello e in tempi record ha firmato un analogo protocollo col nostro Consorzio, dimostrando di volere essere con la sua amministrazione vicino al comparto agricolo. Di questo a suo tempo ce ne siamo rallegrati ampiamente, dato che con questo atto veniva sciolta un’ombra di diffidenza tra Consorzio e Comune, creata dal divieto del Ministero delle Politiche agricole ad ammettere l’amministrazione tra i soci del Consorzio. A piccoli passi stiamo lavorando per gettare le basi di una collaborazione reale tra agricoltura e politica, non certo perchè ci interessa la politica ma perchè l’Agricoltura ha bisogno della buona politica”.