Linee di continuità, memoria storica e spirito di servizio si fondono nel legame indissolubile che unisce la comunità di Siracusa alla Marina Militare e alla Guardia Costiera. In una giornata densa di significato istituzionale e profonda partecipazione emotiva, la sezione aretusea dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) è stata protagonista di due distinti e importanti momenti sul territorio: il solenne omaggio alla memoria del Tenente di Vascello Giuseppe Pellizzeri e la formale visita di cortesia a bordo di Nave Galatea, unità idro-oceanografica della Marina Militare.
L’intera giornata ha rappresentato un ideale e commovente passaggio di testimone tra i marinai in congedo, custodi delle tradizioni marinare e dei valori della Patria, e il personale in servizio attivo, quotidianamente impegnato nella salvaguardia della sicurezza sui mari e nello sviluppo scientifico e cartografico delle nostre acque.
Alla solenne cerimonia, svoltasi in un clima di silenzioso rispetto, hanno preso parte le massime autorità marittime locali: il Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, Capitano di Vascello (CP) Antonio Cacciatore, e il Capitano di Corvetta della stessa Capitaneria, Anna Bonanno. La presenza dei vertici della Guardia Costiera ha inteso riaffermare la vicinanza indissolubile del Corpo alla figura di un ufficiale esemplare, ricordato da colleghi e concittadini per il suo rigore morale, la sua dedizione allo Stato e la sua generosità.
Il tributo della sezione ANMI giunge in un momento di particolare solennità per la comunità aretusea. Proprio in questi giorni, a un anno esatto dalla tragedia, la moglie dell’ufficiale, Ilenia Bottaro, ha rotto il silenzio affidando agli organi di stampa una toccante lettera aperta. Nella nota integrale, la vedova ha voluto esprimere la propria gratitudine per la solidarietà ricevuta dalla cittadinanza e ha rievocato i cinque valori cardine – giustizia, fiducia, forza, coraggio e perseveranza – che hanno guidato l’esistenza e l’operato del marito, dall’Accademia Navale fino al suo ultimo incarico di servitore dello Stato. Valori che Giuseppe Pellizzeri ha difeso con assoluta integrità, rifiutando ogni compromesso con l’illegalità e l’arroganza, e che oggi l’ANMI e la Guardia Costiera intendono proteggere dall’oblio, in attesa che il percorso della giustizia faccia il suo corso nelle aule di tribunale.
Successivamente, lo scenario delle attività istituzionali si è trasferito nelle acque del porto di Siracusa, dove è attualmente ormeggiata Nave Galatea, moderna unità idro-oceanografica della Marina Militare italiana (codice ottico A 5308). La delegazione dell’ANMI, guidata sempre dal Cavaliere Pasquale Aliffi, è stata accolta a bordo dal Comandante dell’unità, il Tenente di Vascello Luca Labella.
L’incontro si è svolto all’interno del quadrato ufficiali della nave, l’ambiente che per eccellenza custodisce le tradizioni e lo spirito di corpo degli equipaggi della Marina. Fin dai primi istanti, l’atmosfera è stata improntata alla massima cordialità e a un clima di profonda e reciproca stima. Il Comandante Labella ha illustrato agli ospiti le peculiarità operative della Galatea, i cui compitiprincipali spaziano dal monitoraggio dei fondali marini alla raccolta di dati idrografici esistenziali per la sicurezza della navigazione e per la stesura delle carte nautiche ufficiali dello Stato. Per i membri dell’ANMI, l’incontro ha rappresentato un’occasione straordinaria per toccare con mano l’evoluzione tecnologica della Forza Armata, mantenendo vivo quel senso di appartenenza che non si esaurisce con il termine del servizio attivo, ma che continua a operare nella società civile attraverso l’associazionismo e il volontariato.
A coronamento della visita di cortesia, si è tenuto il tradizionale e formale momento dello scambio dei doni, un rito che nella Marina Militare assume un profondo significato di alleanza, rispetto e amicizia duratura. Il Presidente dell’ANMI Siracusa, Aliffi, ha fatto dono al Comandante Labella del gagliardetto ufficiale della sezione, recante l’emblema dell’associazione marinara aretusea. Un gesto semplice ma ricco di simbolismo, teso a lasciare a bordo della nave un pezzo della storia marinara della città.
Da parte sua, il Comandante di Nave Galatea ha ricambiato omaggiando la sezione con il prestigioso crest ufficiale dell’unità navale. Il crest, realizzato in legno e bronzo fuso, reca nella parte centrale la rappresentazione stilizzata della nave che solca i mari e, nella parte superiore, il motto latino dell’unità: “Felix Galatea Vivas”. Il dono è stato accompagnato dal cartoncino ufficiale della Marina Militare, a suggello dell’alto valore istituzionale dell’incontro.
La giornata si è conclusa con i ringraziamenti reciproci e con la promessa di continuare a collaborare per la diffusione della cultura del mare e del rispetto delle istituzioni tra le giovani generazioni siracusane. Un esempio virtuoso di come la memoria del passato e l’impegno del presente possano camminare insieme, sotto l’egida del tricolore e del grande spirito della gente di mare.