Il dibattito sul trasferimento dell’Istituto Rizza si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo gli interventi dei giorni scorsi, il consigliere del Libero Consorzio Cosimo Burti chiede ufficialmente un confronto pubblico con il presidente Michelangelo Giansiracusa sul Piano Scuole e sulla situazione economico-finanziaria dell’Ente.
“Invito formalmente il presidente del Libero Consorzio a un confronto pubblico e trasparente sul Piano Scuole e sulla reale situazione economico-finanziaria dell’Ente provinciale“, scrive Burti, che torna anche sulle recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente.
Secondo il consigliere, nelle ultime interviste Giansiracusa lo avrebbe citato più volte “anche come esponente di un partito nazionale“, omettendo però, sostiene Burti, “un dato fondamentale: oggi mi trovo all’opposizione della sua coalizione“. Da qui l’affondo: “Non si può invocare il senso di responsabilità solo quando si è in difficoltà amministrativa. La responsabilità si dimostra nei fatti, tutti i giorni, e soprattutto mettendosi a confronto con chi la pensa diversamente“.
Burti prende inoltre posizione a sostegno dei consiglieri comunali di Siracusa intervenuti sulla vicenda del Rizza, sostenendo che il presidente del Libero Consorzio stia sottovalutando l’importanza della sede storica dell’istituto.
“Il presidente, da sindaco di Ferla e lontano dalla conoscenza diretta della realtà del capoluogo, sta reiterando un errore grave: sottovalutare il valore di una sede storica“, afferma.
Nel mirino finisce ancora una volta la scelta di procedere con il trasferimento dell’istituto. “Senza alcuna ragione comprensibile si sta preparando uno sfratto forzato all’Istituto Rizza, assumendosi rischi ‘calcolati’ che sono tipici di chi è distante dalla comunità cittadina e dalle sue istanze“, aggiunge il consigliere.
Per Burti il confronto pubblico rappresenterebbe l’occasione per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. “Serve a mettere sul tavolo i numeri, le alternative e le conseguenze delle scelte. I cittadini hanno diritto a sapere e ad essere ascoltati“.
Il consigliere conclude rivolgendo un invito diretto al presidente del Libero Consorzio: “Resto in attesa di una data e di una sede“.

