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Turismo sostenibile, da oggi a domenica una delegazione giapponese-cambogiana a Siracusa

Il programma, finanziato dalla Toyota Foundation, ha come obiettivo di offrire esempi di turismo sostenibile e azione comunitaria dal basso, da poter adattare alle rispettive realtà locali in Okinawa e Sambor Prei, entrambe, come Siracusa, designate Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Siracusa, è una delle 5 città selezionate in Sicilia per essere protagonista del programma “Practice of co-learning of Community Based Tourism in Sambor Prei Kuk (Cambodia) and in Nanjo, Okinawa (Japan), through an online experience sharing and a social platform”.

A tal proposito, da oggi a domenica, un’alta delegazione giapponese-cambogiana composta da esperti, operatori economici e parlamentari, sarà ricevuta dal vice sindaco, Francesco Italia e dagli assessori alle Attività produttive, Silvia Spadaro e alla Mobilità, Salvatore Piccione, per confrontarsi con le stesse categorie della città di Siracusa per una visita di studio e confronto sul turismo sostenibile.

L’amministrazione – ha detto  l’ assessore alle Attività produttive Silvia Spadaro – sta puntando sullo sviluppo di relazioni imprenditoriali internazionali per favorire non soltanto processi di internazionalizzazione, ma anche investimenti sulle nostre aree territoriali. Siamo onorati di poter far parte di un’inziativa cosi prestigiosa che siamo certi porterà, attraverso il confronto attivo, alla costruzione di rilevanti partnership. Siracusa ha tutte le potenzialità per poter puntare, attraverso la stretta collaborazione tra amministrazione in tutte i suoi ambiti e imprenditoria, sullo sviluppo delle attività produttive attraverso il turismo sostenibile

Il programma, finanziato dalla Toyota Foundation, ha come obiettivo di offrire esempi di turismo sostenibile e azione comunitaria dal basso, da poter adattare alle rispettive realtà locali in Okinawa e Sambor Prei, entrambe, come Siracusa, designate Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Il viaggio ha anche come obiettivo la creazione di una rete internazionale di attori locali del settore pubblico e privato, che possano scambiare informazioni ed esperienze comuni di “best practice” che aiutino a promuovere un turismo sostenibile e durevole per le comunità locali.

Durante il viaggio di studio, la delegazione conoscerà in Sicilia i progetti di Addio Pizzo a Palermo e Farm Cultural Park a Favara, il caso dell’Albergo Diffuso di Scicli e progetti imprenditoriali a Modica. A Siracusa sarà dibattuta, la funzione dell’amministrazione locale e, come una possible collaborazione pubblico-privato, permetta di gestire il pericolo di “over tourism” che mette a rischio la quotidianità della vita cittadina a vantaggio di un non necessariamente equilibrato e duraturo sviluppo economico.

In qualità di coordinatrice del programma in Sicilia – commenta Renata Piazza, Presidente dell’Hasekura Program – spero vivamente che questo incontro-dibattito permetta di stabilire nuove relazioni imprenditoriali di collaborazione internazionale e offra spunti interessanti per lo sviluppo di un turismo sostenibile a Siracusa

 


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