La tutela del mare passa dalla prevenzione, dal controllo del territorio e da una forte alleanza tra istituzioni e realtà operative sul campo. È questo il filo conduttore dell’intervista a Emma Schembari, componente del Consiglio dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, che ha illustrato le principali attività messe in campo per contrastare le attività illecite, proteggere l’ecosistema marino e promuovere una cultura del rispetto del mare.
L’AMP Plemmirio rappresenta oggi un presidio fondamentale per la salvaguardia di uno dei tratti di costa più preziosi della Sicilia. Un’area che, proprio per il suo valore ambientale, necessita di un monitoraggio costante e di azioni mirate di prevenzione. “La protezione del mare non può limitarsi alla repressione – spiega Schembari – ma deve basarsi su un lavoro quotidiano di controllo, sensibilizzazione e collaborazione”.
Un ruolo chiave in questa strategia è svolto dalle attività di prevenzione delle pratiche illecite, come la pesca non autorizzata, l’ancoraggio abusivo e il danneggiamento dei fondali. Azioni che richiedono competenze specifiche, presenza sul territorio e un dialogo continuo con cittadini, operatori e diportisti.
In questo contesto si inserisce la collaborazione con Sea Shepherd, un partenariato che rafforza le capacità operative dell’Area Marina Protetta. La convenzione consente di unire l’esperienza dell’ente pubblico con quella di un’organizzazione internazionale da anni impegnata nella difesa. “La sinergia con Sea Shepherd – sottolinea Schembari – ci permette di potenziare il monitoraggio in mare e di agire in modo più efficace, sempre nel rispetto dei ruoli e delle normative”.
Grande attenzione è rivolta anche al tema dei rifiuti marini, una delle principali minacce per la biodiversità. L’AMP Plemmirio promuove attività di recupero, monitoraggio e sensibilizzazione, coinvolgendo scuole, associazioni e volontari. Un lavoro che va oltre la semplice rimozione dei rifiuti e che mira a incidere sulle cause del problema, diffondendo buone pratiche e consapevolezza ambientale.
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