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“U mari nun si spurtusa”, la Rainbow Warrior di Greenpeace a Siracusa per dire no alle trivellazioni e al decreto Salva Italia

La Rainbow Warrior, la nave simbolo di Greenpeace impegnata nel tour italiano “Non è un Paese per fossili”, prosegue il suo viaggio in Sicilia, per denunciare la follia delle trivellazioni petrolifere in mare e incontrare le comunità minacciate da questi progetti. Dopo essere stata a Licata, la nave è a Siracusa per una serie di incontri con rappresentanti istituzionali, stampa, cittadini. Oggi erano a bordo, tra gli altri, l’onorevole Sofia Amoddio, esponenti di spicco delle tre associazioni (Greenpeace, Wwf e Legambiente) e molti curiosi.

Nell’ambito di questi tre giorni di attività, Greenpeace presenterà domani alle 10,30 nella sala conferenze della Rainbow Warrior il suo ultimo report “Le bugie dei petrolieri non finiscono mai”, in cui vengono descritti i pericoli che corre il Canale di Sicilia, una delle aree più ricche di vita del Mediterraneo, a causa dei previsti piani di prospezione, finalizzati a future trivellazioni petrolifere. Interverranno Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia, Enzo e Patrizia Maiorca.

La Rainbow Warrior resterà a Siracusa sino a domenica, ma domani (dalle 14 alle 19) e domenica (dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18) chiunque lo desideri potrà salire a bordo e effettuare visite guidate gratuite della nave.


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