Giovedì 18 giugno alle ore 18.30, nella Libreria Mondadori di Modica, sarà presentato il libro di Alberto Spampinato “C’erano bei cani ma molto seri”. Storia di mio fratello Giovanni ucciso perché scriveva troppo, pubblicato da Ponte alle Grazie.
La presentazione è organizzata dall’associazione “Giovanni Spampinato” di Ragusa. Interverranno l’autore e Luciano Mirone, giornalista e scrittore.
C’erano bei cani ma molto seri racconta la storia di Giovanni, venticinquenne collaboratore de “l’Ora” e de “l’Unità” ucciso a Ragusa il 27 ottobre 1972. Giovanni Spampinato indagava sull’omicidio Tumino e sulle sue oscure trame, un caso nel quale era coinvolto anche Roberto Campria, il figlio del Presidente del Tribunale di Ragusa che nella notte fatale del 27 ottobre avrebbe poi eliminato lo sfortunato Giovanni con sei colpi di pistola.
Tra le testimonianze del volume, spicca quella del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Giovanni Spampinato – scrive il capo dello Stato – ha onorato la professione giornalistica e i valori di verità, legalità e giustizia. È importante che si rifletta sul giornalismo di inchiesta attraverso la storia dei cronisti come lui che in ogni parte d’Italia hanno offerto significative testimonianze di coraggio professionale, di impegno civile e di dedizione ai principi costituzionali di democrazia e libertà. Queste storie, drammatiche ma esemplari, vanno conosciute come parte essenziale di una memoria condivisa da trasmettere alle nuove leve del giornalismo e alle nuove generazioni”.
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