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Uffici comunali di Siracusa in affanno. Cavallaro: “Situazione fuori controllo”. Zappulla: “Dopo il Piao nuove assunzioni e confronto aperto”

E Scimonelli invita l'amministrazione: "ci vediamo martedì alle 11:30 in IV Commissione, dove si parlerà proprio di personale, assunzioni e di tutto ciò che serve davvero per dare risposte concrete agli uffici e ai lavoratori del Comune di Siracusa

La facciata di Palazzo Vermexio, sede del Comune di Siracusa

La situazione degli uffici comunali di Siracusa è ormai “fuori controllo” e non più tollerabile. A denunciarlo è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, che punta il dito contro una gestione del personale definita inefficiente, disorganizzata e priva di una visione chiara. Da tempo, secondo quanto evidenziato, cittadini e dipendenti sarebbero costretti a fare i conti con disservizi continui. Da un lato lavoratori chiamati a svolgere mansioni superiori senza il giusto riconoscimento economico, dall’altro uffici sotto organico, soprattutto quelli a diretto contatto con il pubblico. Il risultato per Cavallaro è evidente: lunghe attese, tensioni e utenti esasperati. Emblematico il caso dell’Ufficio Anagrafe di via Ramacca, dove anche questa mattina si sarebbero registrate proteste per i tempi di attesa e per l’esiguità del personale presente.<

Non si tratta, però, di un episodio isolato. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ricorda come già nei mesi scorsi si sia reso necessario un intervento diretto per garantire il servizio. “In un’occasione – racconta -, a seguito delle proteste di cittadini rimasti fuori da uffici chiusi, ho dovuto contattare personalmente il dirigente per ottenere l’invio urgente di un’unità. Non è accettabile che si debba intervenire in questo modo per servizi essenziali”. Una situazione resa ancora più delicata dal fatto che, nonostante tutto, i dipendenti continuano a lavorare con grande senso di responsabilità, spesso in condizioni difficili, per garantire un minimo di servizio all’utenza. Sul piano politico e amministrativo, il consigliere sottolinea anche lo stallo dei lavori della Quarta Commissione consiliare, dove era stato avviato un approfondimento sulla questione, poi arenatosi per la ripetuta assenza dei soggetti convocati.

Intanto emergono anche le prime conseguenze sul piano economico. Sono infatti arrivate le prime sentenze del giudice del lavoro che riconoscono ai dipendenti le differenze retributive per le mansioni superiori svolte. Un aspetto che rischia di tradursi in nuovi debiti fuori bilancio per il Comune. “L’amministrazione non può più restare in silenzio o limitarsi a gestire l’emergenza – conclude Cavallaro –. Serve una presa di posizione immediata, con interventi concreti per riequilibrare il personale, garantire servizi efficienti e tutelare i lavoratori”. Dopo le festività pasquali la Quarta Commissione sarà nuovamente convocata. In quella sede, assicura il consigliere, verranno richieste risposte e soluzioni concrete. “Non è più il tempo delle giustificazioni: lavoratori e cittadini meritano servizi dignitosi e il Comune ha il dovere di garantirli”.<

Non tarda ad arrivare la risposta dell’assessore alle Risorse Umane, Marco Zappulla, che tra le altre cose ricorda come siano state organizzate giornate di formazione per il Personale:“L’Amministrazione comunale è pienamente consapevole delle criticità che interessano alcuni uffici dell’ente, in particolare quelli maggiormente esposti al rapporto quotidiano con il pubblico, e sta già intervenendo con azioni strutturate per rafforzare il personale e migliorare la qualità dei servizi. Il disagio segnalato da cittadini e dipendenti merita la massima attenzione e non viene in alcun modo sottovalutato. Sappiamo bene che esistono uffici oggi sottoposti a forte pressione e proprio per questo da settimane stiamo lavorando su un percorso organico di riequilibrio della macchina amministrativa. Per questo ricordo il lavoro già avviato con le progressioni verticali per 46 posti complessivi, che riguardano figure amministrative, tecniche e della Polizia municipale. Si tratta di un intervento concreto che punta a valorizzare le professionalità interne e a rafforzare la capacità operativa dell’ente. È un primo passaggio di un piano più ampio. Un piano che proseguirà subito dopo l’approvazione del PIAO, con nuove immissioni di personale. Subito dopo il via libera al Piano integrato di attività e organizzazione, infatti, sono già programmate ulteriori assunzioni, con particolare attenzione ai settori oggi più in sofferenza, come i servizi demografici e gli uffici a contatto con l’utenza. L’obiettivo è dare stabilità agli organici e superare una gestione che per troppo tempo ha dovuto fronteggiare pensionamenti, carenze di personale e carichi di lavoro crescenti. Sul tema delle mansioni superiori e dei contenziosi, stiamo intervenendo per correggere squilibri organizzativi stratificatisi nel tempo, evitando che situazioni simili possano ripetersi in futuro ma serve programmazione, visione e una riorganizzazione seria delle risorse umane. È esattamente la direzione che abbiamo intrapreso. Da parte mia c’è sempre stata piena disponibilità a confrontarsi in Quarta Commissione e in ogni sede istituzionale. Il confronto è utile quando è finalizzato a trovare soluzioni concrete. Su questo tema non servono polemiche, ma responsabilità condivisa nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini”.

Sul tema interviene il presidente della IV commissione consiliare Ivan Scimonelli che si rivolge direttamente all’assessore: “qui nessuno mette in discussione la consapevolezza dei disagi. Quelli li vivono ogni giorno i dipendenti comunali, spesso lasciati soli a reggere uffici svuotati e servizi al limite del collasso. Ed è proprio per questo che meritano rispetto. E il rispetto, in politica, non si misura con le dichiarazioni, ma con i fatti. I fatti dicono che le scelte sul personale passano da atti concreti: il Piano del fabbisogno, il PIAO, le votazioni in Giunta – dove lei risulta assente – le votazioni in Consiglio e il lavoro in Commissione. È lì che si decide se rafforzare davvero la macchina amministrativa o limitarsi a raccontarlo. Diventa quindi difficile prendere sul serio certe dichiarazioni quando, proprio su questi strumenti fondamentali, il gruppo politico a cui lei appartiene, “Grande Sicilia”, ha assunto posizioni ben diverse da quelle che oggi racconta. Lo abbiamo visto chiaramente anche di recente in Commissione, parlando di nuove assunzioni, persino su un tema delicato come quello dell’Ufficio Stampa del Comune di Siracusa. La verità è semplice: i dipendenti non hanno bisogno di narrazioni rassicuranti, ma di atti coerenti. Di presenza. E di responsabilità politica. Presenza che, ad oggi, non risulta in Commissione, dove abbiamo già svolto due sedute sui problemi di via Ramacca e due sul PTFT dell’Ufficio Stampa. Per questo l’invito è altrettanto semplice e diretto: meno comunicati e più partecipazione. Ci vediamo martedì alle 11:30 in IV Commissione, dove si parlerà proprio di personale, assunzioni e di tutto ciò che serve davvero per dare risposte concrete agli uffici e ai lavoratori del Comune di Siracusa. Lì, finalmente, si potrà passare dalle parole ai fatti”.


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