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Un concerto di ringraziamento per una carriera straordinaria per il maestro Giuseppe Di Mare ad Avola

È stato un concerto carico di emozione e gratitudine quello tenuto dal Maestro Giuseppe Di Mare, figura di riferimento nel panorama musicale sacro e concertistico, nei giorni scorsi nella chiesa di San Giovanni Battista

È stato un concerto intenso, carico di emozione e gratitudine, quello tenuto nei giorni scorsi dal Maestro Giuseppe Di Mare nella chiesa di San Giovanni Battista. Un appuntamento pensato come un autentico concerto di ringraziamento, volto a celebrare una carriera lunga e ricca, costruita nel segno dello studio, dell’esecuzione e di una profonda dedizione alla musica sacra e concertistica.

Nonostante le oltre ottant’anni, l’organista augustano di nascita e avolese d’adozione ha dato prova, ancora una volta, di rigore, lucidità interpretativa e grande professionalità. Nei giorni precedenti l’esibizione, il Maestro ha dedicato molte ore alle prove, consapevole che ogni organo è uno strumento unico, con proprie peculiarità sonore e meccaniche, che richiede un attento lavoro di conoscenza e adattamento.

Il programma, particolarmente articolato, ha attraversato secoli di musica organistica, includendo pagine di Frescobaldi, Zipoli, Bach, Krebs, Franck e Bossi, accanto a due composizioni dello stesso Di Mare, accolte con particolare interesse dal pubblico.

L’esecuzione è stata seguita con profondo rispetto e intensa partecipazione da parte dei presenti. Al termine del concerto, i lunghi e calorosi applausi hanno spinto il Maestro a concedere due bis, regalando ulteriori momenti di grande suggestione e raccoglimento.

Nel corso dell’incontro è emersa anche una riflessione sul futuro artistico: Giuseppe Di Mare ha espresso l’intenzione, almeno per il momento, di sospendere l’attività concertistica per dedicarsi con maggiore continuità alla composizione. Una scelta che rappresenta un ritorno alle radici creative e conferma come la musica resti per lui un percorso di ricerca costante, anche lontano dal palcoscenico.

A testimonianza della sua eredità artistica resta, tra l’altro, la partitura dell’Ave Maria custodita presso il Santuario della Madonna di Siracusa, luogo simbolico che conserva un segno tangibile del suo lavoro e della sua ispirazione. Il concerto si è così trasformato non solo in un evento musicale, ma in un sentito omaggio a una vita interamente dedicata all’arte e alla bellezza del suono.


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